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Da Boboli al Vaticano: ecco i giardini più suggestivi d’Italia

Alessandra Buscemi
7 aprile 2017

I Giardini di Boboli a Firenze

Notizia di pochi giorni fa, la Maison fiorentina Gucci si è impegnata nel restauro dei Giardini di Boboli a Firenze per tre anni e 2 milioni di euro. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt con la botanica Bianca Maria Landi, seguirà il restauro e la conservazione dei giardini voluti dai Medici sui quali nessuno era più intervenuto dal 1940. Alle spalle di Palazzo Pitti si estende il meraviglioso giardino per un totale di 33 ettari, di cui attualmente solo 20 aperti al pubblico. Furono i Medici a curarne per primi la sistemazione, creando un prototipo di “giardino all’italiana” che divenne un modello per molte corti europee. Piante centenarie e la più grande raccolta di agrumi al mondo, sculture e architetture: insomma, un patrimonio botanico unico. Gli affascinanti percorsi consentono di cogliere lo spirito della vita di corte e insieme di godere dell’esperienza di un giardino che sempre si rinnova pur nel rispetto della sua tradizione.

L’Hanbury Pavillon in Liguria

Contemporaneamente, questa primavera Grandi Giardini Italiani festeggia 20 anni di attività spesi nel promuovere il patrimonio artistico e botanico italiano. Si tratta a tutti gli effetti di un network d’eccellenza che riunisce i più bei giardini visitabili d’Italia, che permette la condivisione di know how prezioso tra le singole proprietà e si pone l’obiettivo di includere un pubblico decisamente più ampio. La crescita esponenziale in termini numerici dei visitatori nei Grandi Giardini Italiani è quindi frutto del lavoro e del miglioramento dei servizi di accoglienza e della creazione di eventi e percorsi didattici.

I giardini hanno anche un importante ruolo “creativo”: anticamente erano luoghi dove, tra meravigliosi giochi d’acqua e fioriture, venivano organizzati concerti, spettacoli teatrali, feste in cui a primeggiare erano attori, danzatori, musicisti e un esercito di creativi. Oggi è fondamentale mantenere questa vocazione artistica e nei Grandi Giardini Italiani si organizzano più di 700 eventi all’anno, ognuno dei quali nasce dalla vena creativa delle proprietà e dei loro team.

Abbiamo scelto per voi tre giardini imperdibili, oltre ai Boboli di Firenze, da visitare in un weekend primaverile!

  • I Giardini Hanbury in Liguria: vicino al confine francese sono indissolubilmente legati alla storia del suo fondatore, Thomas Hanbury, che trasformò 18 ettari di un promontorio coltivati ad olivi e vigneti o lasciati alla macchia mediterranea, in uno dei giardini botanici di acclimatazione più importanti e famosi al mondo.

  • I giardini di Venaria Reale in Piemonte: nel Parco alto si trovano il giardino a Fiori, il Roseto con ampi ”cuscini” di rose rifiorenti e il Gran Parterre, spazio maggiormente suggestivo del giardino settecentesco che mette in relazione le importanti architetture di Filippo Juvarra, quali la Galleria Grande, la Citroniera e la Scuderia. Il giardino delle Sculture Fluide di Giuseppe Penone completa il giardino del Parco basso, mettendo in relazione il muro e le grotte seicentesche attraverso una lettura del giardino contemporaneo.

  • I giardini Vaticani: da secoli riservati all’uso esclusivo dei Sommi Pontefici, si sviluppano su 30 ettari dei 44 che compongono la superficie complessiva dello Stato della Città del Vaticano. Il loro impianto risale alla seconda metà del 1200, quando papa Niccolò III Orsini (1277-1280), uomo di grande cultura e gran conoscitore di piante medicinali, fece realizzare un viridarium novum sul Colle Vaticano.


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