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Letteratura

Da Christian a Maria Grazia: 7 libri per i 7 stilisti Dior

Jennifer Courson Guerra
17 dicembre 2016

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Nell’atelier della Maison, in 70 anni di lavoro, c’è sempre un solo e unico Monsieur. E nonostante, poi, ne siano arrivati altri 5 di Messieurs – e quest’anno, per la prima volta, persino una Madame – il titolo massimo spetta solo a lui: Monsieur Christian Dior. Certe tradizioni, insomma, sono eterne come un abito di haute couture.

Dior, in 70 anni, è passata nelle mani di 7 diversi stilisti: da Monsieur Christian fino a Maria Grazia Chiuri. Ciascuno ne ha interpretato l’eredità secondo il proprio codice estetico, senza dimenticare quel famoso “New Look” che ha reso le creazioni del primo couturier così iconiche. Per celebrare quest’anniversario così importante, la Maison festeggia con 7 libri, uno per stilista. Il primo, “Dior by Christian Dior”, edito da Assouline, celebra il capostipite del marchio attraverso le fotografie di Laziz Hamani e le parole di Olivier Saillard.

Come raccontare l’essenza di Junon, l’abito da sera realizzato da Christian Dior nel 1949 ispirato alla regina dell’Olimpo? Come cattureranno i successivi volumi, l’anima della Maison così come immaginata dalle collezioni di Yves Saint Laurent, dai virtuosismi di John Galliano, dal minimal di Raf Simons? E in che direziona va, oggi, Dior, con la prima Madame alla sua guida?

A queste ed altre domande risponde l’epico progetto editoriale della Maison, che tra il 2017 e il 2018 si impegna a festeggiare i suoi primi, meravigliosi, 70 anni mentre, nei corridoi del numero 30 di avenue Montaigne, continua a risuonare il nome di Monsiuer Christian Dior.


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