Woman

Dal logo allo slogan: dillo con una t-shirt

Jennifer Courson Guerra
26 aprile 2017

Il messaggio di uguaglianza di Prabal Gurung passa attraverso una serie di t-shirt slogan, i cui proventi verranno parzialmente donati all’American Civil Liberties Union, Planned Parenthood and Shikshya Foundation Nepal.

In principio fu Dior. Maria Grazia Chiuri, nella sua prima collezione per la Maison parigina, decise di mettere in chiaro le sue intenzioni così, con una t-shirt: “dio(r)evolution”. Dal logo allo slogan. Non stupisce che la tee successiva avesse un altro messaggio inequivocabile: “We should all be feminists”. Il pianeta moda ha deciso di farsi sentire, e lo fa attraverso il suo mezzo di comunicazione preferito, i vestiti.

Da sempre le t-shirt hanno rappresentato qualcosa di importante nella semiotica dell’abbigliamento. Tutte le sub-culture musicali le hanno utilizzate come bandiera della propria ideologia, per manifestare nel modo più palese il proprio pensiero. Ironia, durezza, politica, speranza: tutto si può dire tra le maglie di una t-shirt. Pioniera del trend fu la designer inglese Katherine Hamnett, che con le sue t-shirt provocatorie diventò un’icona degli anni ’80. Grande impatto ebbe anche l’iconica tee “Abuse of power comes as no surprise”, indossata dall’artista concettuale Jenny Holzer e ormai simbolo di rivendicazione femminista.

Le slogan t-shirt più iconiche di sempre. Da sinistra, Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, prende in giro il collega Mick Jagger; Debbie Harry, storica leader dei Blondie, e George Michael con le t-shirt contro l’AIDS disegnate da Katherine Hamnett; Kim Gordon, bassista del gruppo rock Sonic Youth, rivendica il ruolo delle donne nella musica punk.

Così, dopo Dior è arrivato Prabal Gurung, che ha deciso di chiudere la sua passerella autunno-inverno 2017/2018 con una sfilata di modelle in t-shirt capitanate da Bella Hadid, tutte orgogliose indossatrici del proprio credo. Da “Love is love” a “This is what a feminist looks like” a “The future is female”, l’inclusivo defilé di Gurung (che ha reclutato top di tutte le taglie e colori della pelle) ha sollevato elogi e critiche da ogni parte.

In quest’epoca di grande incertezza e confusione, certe parole – femminismo, immigrazione, gender – hanno un peso enorme, smuovono masse, accendono pensieri. D’altro canto, il messaggio della moda sembra tendere sempre dalla stessa parte: l’amore (e il glamour), sopra ogni cosa.

Pronta a gridare al mondo il tuo slogan con stile? Sfoglia la gallery per trovare quello più adatto a te.

  • There is beauty in simplicity: è questo il messaggio della t-shirt minimale di Brunello Cucinelli.

  • Dove tutto ebbe inizio: la t-shirt “We should all be feminists” di Dior va a ruba tra le fashioniste più impegnate.

  • L’amore è cieco, e non bada alle differenze. Lo sa bene Alessandro Michele, che ha scelto “Blind for Love” come slogan per la t-shirt Gucci.

  • Anche Chiara Ferragni segue la scia “Feminist” con la t-shirt in cotone hand-embroidered Melidé X Tbs.

  • Lo slogan più fashion? Quello della maglia Moschino con maxi lettering, nel pieno stile della Maison.

  • È proiettata verso la moda genderless l’ultima collezione Paco Rabanne, il cui pezzo forte è proprio la t-shirt Futuresex.

  • Il messaggio di Stella McCartney, ricamato sulla t-shirt bianca in cotone organico, è chiaro: tutto è amore.

  • Cita una vecchia canzone dei Talking Heads la t-shirt con slogan effetto handmade di Damir Doma.

  • La chiave di tutto secondo Mother? La gratitudine, così come scritto nella t-shirt cropped del brand californiano.

  • Punta tutto sulla bontà la maglia con maxi slogan firmata Zoe Karssen.


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