Green

Da Marrakech a Tel Aviv: due giardini da sogno da visitare in autunno

Alessandra Buscemi
17 novembre 2017

Andare alla ricerca di splendide oasi verdi e giardini segreti: questo sembra essere uno dei desideri dei viaggiatori di tutto il mondo. Così la scoperta di una città e di un Paese è legata sempre più spesso al suo patrimonio naturalistico e a una vera e propria riconnessione con l’ambiente: abbiamo selezionato Tel Aviv e Marrakech per la loro bellezza e per il loro clima mite che le rende perfette per una  fuga autunnale.

Il parco Yarkon a Tel Aviv
È un grande parco pubblico che si trova lungo il fiume omonimo, a pochi minuti d’auto dal centro di Tel Aviv. Si estende per centinaia di ettari e offre una grande varietà di bellezze naturali, incluso il Giardino di Pietra, uno tra i più grandi al mondo nel suo genere, con rocce di tutti i tipi rinchiuse in un’area recintata di 4 ettari, dove si alternano a oltre 3500 specie di piante. Ci sono due acri di cactus e un giardino tropicale che misura circa due ettari, che crea un habitat ideale per tutta una varietà di orchidee e viti. Infine, i Sette Mulini, dove si possono ammirare antichi mulini da grano, alimentati in passato dal fiume stesso. Qui si possono noleggiare delle biciclette, dalle semplici due ruote ai tandem per due, fino alle “family bike” con posti per quattro persone. E per chi avesse voglia c’è anche una stazione per affittare barche a remi per fare un romantico giro sul lago.

Le Jardin Secret a Marrakech
Il luogo perfetto per riconnettersi con la natura: essendo nascosto tra i vicoletti, è molto facile perdersi, ma una volta arrivati la soddisfazione sarà grande. Questa casa marocchina è una delle più antiche della città ed è circondata da alte mura, all’interno delle quali si trovano due giardini, progettati dal pluripremiato Tom Stuart Smith. Il primo, che porta il nome di “Giardino Islamico”, è il più grande e ospita piante dal significato religioso come fico, ulivo, palma da dattero e melograno, così come aranci, limoni, argan, rosmarino, salvia, lavanda, gelsomino, tuberosa, rosa di damasco, piante di tè turco e viti. Nel Giardino Esotico crescono, invece, piante grasse provenienti da mondi lontani. Inspirate, espirate: impossibile non innamorarsi di questo paradiso. A poca distanza sorge il Dar Darma, un riad del XVIII secolo situato nel cuore della Medina, speciale e ricercato: anche qui il dialogo tra l’interno – sale con camino e suite – e l’esterno è continuo grazie alle sue terrazze con salotti ombreggiati, le zone sole e piscina. Inoltre, sempre a Marrakech, vicino al centro, è possibile fare passeggiate a cavallo al centro ippico Les Cavaliers de l’Atlas – un’oasi di verde dove si può montare nel maneggio o prenotare una passeggiata e attraversare campagne e villaggi berberi, spingendosi fino alle pendici dell’Atlante. Infine è imperdibile un’esperienza in tenda nel deserto: un viaggio nel viaggio. Partenza da Marrakech in jeep, verso la catena dell’Atlante, Ouarzazate e le Kasbah. E ancora, in sella a un cammello, fino al campo tendato per un’indimenticabile notte sotto le stelle.


Potrebbe interessarti anche