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Arte

Da non perdere: Hermès Dietro le Quinte approda a Milano

Virginia Francesca Grassi
12 maggio 2017

Hermès Dietro le Quinte: un nome, un programma. Arriva finalmente a Milano, dopo aver fatto tappa nelle più importanti città del mondo, la mostra itinerante patrocinata dalla Maison  per far conoscere al pubblico il fascino di quella maestria artigianale di cui la griffe francese è da sempre paladina.

Una storia che parla di passione, savoir-faire, eccellenza, cura al dettaglio, sartorialità, in un continuum che affonda ancora le sue radici in quella piccola bottega parigina dove nel 1837 Thierry Hermès inaugurò il suo quartier generale, tra selle, finimenti e bardature.

Ospitata fino al 17 maggio negli spazi della Pelota a Brera, la mostra – nelle precedenti edizioni conosciuta come “Festival des métiers” – permette di immergersi appieno nell’universo Hermès, attraverso il lavoro di 10 artigiani pronti a svelare i segreti della loro arte.

Il percorso si snoda in dieci laboratori dedicati ad altrettante lavorazioni: una vera fucina di talenti dover poter toccare con mano, scoprire e sperimentare. Il sellier realizza la sella perfetta per i cavaliere che dovrà utilizzarla; la maroquinier è impegnata nelle celebri borse della griffe; un incastonatore di pietre si cimenta con un pavè da 2.500 diamanti; lo stampatore su seta trasforma in opere d’arte i famosi carré. Ma anche un’orlatrice specializzata negli orli frullati dei carrè, un orologiaio, un vetraio, la confezionatrice di cravatte, l’incisore su seta, il pittore su porcellane: sono queste le abili mani dietro alle creazioni della griffe in una celebrazione a 360° di quel Bello e di quel Saper Fare che l’hanno consacrata al successo.

Grazie alla realtà virtuale sarà poi possibile ammirare le opere della cristalleria Saint-Louis, fondata nel 1586 e acquisita da Hermès nel 1989, mentre una sala cinema è a disposizione degli ospiti che vorranno visionare il documentario di approfondimento “Les Mains d’Hermès”.


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