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Da nord a sud: un tour tra le nuove stelle Michelin

Virginia Francesca Grassi
28 novembre 2016
Nocciola e Carota di Polignano: una delle proposte di Quintessenza, dello chef Stefano di Gennaro. Ph Credit: Michele Iluzzi

Nocciola e Carota di Polignano: una delle proposte di Quintessenza, dello chef Stefano di Gennaro. Ph Credit: Michele Iluzzi

Ad illuminare il firmamento culinario internazionale sono arrivate, puntuali come ogni anno, le stelle della Guida Michelin.

Giunta alla sua 62esima edizione, la tradizionale “bibbia” rossa del mangiar bene ne ha riservate 343 all’Italia, che si posiziona così sul podio appena dopo la Francia: 8 i ristoranti nel Belpaese che possono fregiarsi delle ambite tre stelle, 41 ne hanno conquistate due, mentre 294 sono i locali a cui ne è stata assegnata una.

Tra le 33 new entry della Guida Michelin 2017, tante sorprese che si fanno portabandiera di quell’eccellenza gastronomica made in Italy che tutto il mondo ci invidia.

Abbiamo sbirciato nelle loro cucine a caccia di idee e ispirazioni e abbiamo scelto 5 ristoranti neostellati: Lume di Luigi Taglienti a Milano, La Trattoria di Enrico Bartolini in Toscana, The Corner di Marco Martini a Roma, Quintessenza di Stefano Di Gennaro in Puglia e Accursio di Accursio Craparo in Sicilia.

Un tour stellato da nord a sud, tutto da scoprire e soprattutto gustare!

  • Da provare: Cappelletti di castagne in brodo ristretto di faraona

  • Lume – Chef Luigi Taglienti. Inserito in un contesto di archeologia industriale all’interno della ex fabbrica Richard Ginori, in zona Naviglio Grande a Milano, Lume ha conquistato la sua prima stella Michelin grazie alla maestria di Luigi Taglienti. I suoi piatti di ricerca, tra il moderno e il creativo, mixano sapientemente l’esperienza culinaria lombarda con quella ligure, terra d’origine dello chef. Via G. Watt 37, 20143, Milano.

  • Da provare: Ossobuco alla Taglienti.

  • La Trattoria Enrico Bartolini – Chef Enrico Bartolini. Situato a Castiglione della Pescaia, nel cuore della Maremma, nella Tenuta La Badiola che ospita anche L’Andana Resort, La Trattoria si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento grazie ad una cucina che ruota attorno a principi chiave quali autenticità, semplicità e stagionalità. A guidarla, l’enfant prodige Bartolini, che quest’anno ha fatto tripletta conquistando anche due stelle al Ristorante “Enrico Bartolini” al Mudec (Museo delle Culture) di Milano e una al “Casual Ristorante” a Bergamo Alta. Tenuta La Badiola, Località Badiola, 58043, Castiglione della Pescaia (Grosseto).

  • Da provare: agnello laziale con le sue animelle e cipolle rosse cotte sui carboni

  • The Corner – Chef Marco Martini. “Tanta Roma con un tocco di mondo”: in un elegante palazzetto Liberty a pochi passi dal Colosseo ha aperto The Corner, guidato sapientemente da Marco Martini, new entry nel panorama ad una stella della “rossa” . Un’atmosfera intima ma al contempo internazionale, che trova il suo epicentro in quattro menù degustazione che stuzzicano il palato e lo spirito. Viale Aventino, 121, 00153, Roma.

  • Da provare: Rigatone mari e monti

  • Quintessenza – Chef Stefano Di Gennaro. A Trani, i fratelli Di Gennaro animano Quintessenza, guidati dall’abile Stefano, giovane promessa dell’Olimpo culinario italiano. Il ristorante offre un’esperienza enogastronomica nel segno della creatività senza dimenticare la tradizione, con una cucina del territorio che colpisce l’occhio e la gola grazie al suo stile minimalista, raffinato e dalla forte personalità, che vive di abbinamenti inediti e suggestioni in libertà. Via Nigrò, 37, Trani, 76125, Barletta Andria Trani.

  • Da provare: Gamberi rossi di Gallipoli, peperoni e ananas.

  • Accursio – Chef Accursio Craparo. Nel cuore della Sicilia sud-orientale, tra i profumi delle botteghe di cioccolato e gli scorci suggestivi del Barocco di Modica, ecco Accursio, che quest’anno si è aggiudicato la sua prima stella. I sapori e i profumi delle due Sicilie (quella orientale e quella occidentale, quella di terra e quella di mare) rivivono nei piatti dello Chef Craparo, che qui, tra maioliche di Caltagirone e scatti d’autore, rinnova abilmente la cucina della tradizione con abbinamenti coraggiosi e sorprendenti. Via Grimaldi, 41, 97015, Modica (Ragusa).


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