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Dal 27 gennaio, su Rai2, il nuovo reality “Boss in Incognito”!

Rosa Vittoria
24 gennaio 2014

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In Italia non vi è certezza alcuna? Errore. Un punto fermo c’è sempre, e cioè che i reality continuano a spuntare come funghi, quasi a dire che in assenza di tutto non resta altro che guardare la televisione come se non ci fosse un domani. Ed ecco in arrivo – da lunedì 27 gennaio, alle 21:00 su Rai2 – “Boss in Incognito”, adattamento italiano del format inglese Undercover Boss di Stephen Lambert, programma che, con successo, va già in  onda in 14 Paesi. Negli  Stati Uniti la prima puntata nel 2010 è stata seguita da ben 38 milioni di persone. Ma, accantonando ogni preconcetto sul genere,   cerchiamo di capire se, almeno sulla carta, questo reality promette qualcosa di buono. Innanzitutto dovrebbe avere una valenza sociale poiché documenta l’esperienza di dirigenti di grandi aziende (mica ci ritroveremo di nuovo Briatore?) che si sono finti, per una settimana, dipendenti neoassunti alle prese con il lavoro quotidiano per la propria società. Questo anche perché nelle aziende di ampie dimensioni – a differenza dell’Italia dove è prevalente la piccola impresa – non è facile entrare in contatto con “il capo stellare”. Solo alla fine i boss sveleranno la loro identità. Per molti di questi importanti manager, il format è stata una impagabile occasione per capire meglio come funziona dal basso la propria ditta e, magari, scoprire tra il  proprio personale delle persone eccezionali sia nel lavoro che nella vita privata.

La conduzione, come voce narrante della storia raccontata in ogni puntata, è affidata all’istrionico Costatino della Gherardesca che ha dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni : “Ho visto l’ultima edizione americana, la quinta, e addirittura mi sono commosso. L’impatto è forte. Ti rendi conto della bontà e della buona fede del boss. All’inizio magari partecipa al programma per farsi pubblicità, ma poi c’è una sorta di catarsi, di cambiamento. Qui le persone sono l’esatto contrario dei concorrenti del Grande Fratello, che vogliono esibirsi, vogliono la celebrità senza fare nulla. Qui c’è gente che ha responsabilità, il loro obiettivo è che il lavoro vada bene. A volte gli operai parlano male dei datori di lavoro davanti al boss e spiegano perché le cose non vanno. Se viene sgridato, il boss deve beccarsi le critiche. Solo alla fine del programma affronta i problemi con gli operai“.

Difficile dire come questa nuova trasmissione verrà accolta dal pubblico italiano. Forse, a far scattare la curiosità potrebbe essere anche l’inconfessabile sottile piacere, un po’ sadico, di vedere il proprio boss in qualche difficile situazione!

Rosa Vittoria