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Food

Dal brunch al binner, la colazione cambia orario!

Vanessa Gualtieri
4 settembre 2013

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La classica colazione va in pensione. Spopola nelle città più cool del mondo ridurre la colazione a un veloce caffè per abbuffarsi durante il brunch (parola derivata dall’unione di breakfast e lunch). Solitamente consumato dalle 11 alle 15, offre piatti soprattuto di origine americana come uova e bacon, puncakes o french toast rigorosamente accompagnati da una tazzona di caffè, succhi di frutta o centrifugati!
Dagli States arriva quest’anno l’evoluzione serale del brunch, il binner: un dinner-breakfast che copre le ore in cui solitamente si dovrebbe dormire. Pensato apposta per città che non riposano mai come New York, Londra o Sidney, il binner si sostituisce allo spuntino di mezzanotte.
In Italia ancora un miraggio, in Inghilterra la parola è già stata inserita nel vocabolario, come a sottolineare la continua evoluzione modaiola di Londra che ha accolto con entusiasmo la catena di Binner’s bar Bill’s. Con i suoi sei punti vendita tra Australia e Giappone, Bill Granger è stato il primo chef a reinventare l’ultimo pasto sgranocchiato della giornata.

Per ora, in Italia, continuiamo a goderci i paninari notturni con i loro intramontabili panini alla salamella, economici e gustosi!

Vanessa Gualtieri

Vanessa ha due grandi passioni: l’architettura e la cucina. La prima è il percorso di una vita, il sogno nel cassetto. La seconda una gioia che si rinnova ogni giorno.
In questa rubrica propone news e curiosità che riguardano il mondo della cucina, con uno sguardo rivolto alle nuove tendenze.


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