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Green

Dal tacco 12 al rastrello

Alessandra Buscemi
3 luglio 2015

erbe aromatiche in essicazione

Marco Tullio Cicerone disse: Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve. Un concetto semplice. Una chiara idea di serenità e positività, oggi ancora di più attuale.

Sempre più persone decidono di dedicarsi a un piccolo o grande spazio verde. Tra queste ci sono io: trentenne milanese, un lavoro serissimo nella moda che mi ha portato a Parigi e una passione per giardinaggio e orto. Così in questi anni ho imparato – soprattutto per la mia felicità personale – a passare con disinvoltura dal tacco 12 a paletta, rastrello e terriccio.

aiuole aromatiche

 

Vi avviso: il mio approccio al verde non è tutto tecnicismi e studi, anzi. Certo, la lettura di riviste specializzate aiuta, ed è molto piacevole in divano e accompagnata da un the verde cinese, ma è importante anche il buonsenso e l’osservazione quotidiana delle nostre piante ed arbusti. Io dedico venti minuti ogni giorno all’osservazione e alla conversazione con il mio angolo verde. Ancora con questa storia del parlare alle piante? Sì, ma in francese, decisamente più poetico!

E allora cominciamo: qual è il primo passo da fare? Io ho iniziato con le piante aromatiche, piuttosto facili da gestire e controllare, perfette per essere utilizzate in cucina con creatività e nell’art de la table. Il nostro orto di erbe aromatiche può benissimo essere ospitato da una fioriera – la mia ha dimensioni 80×40 – alla cui base porrete uno strato di circa 7cm di argilla e successivamente il terriccio.

Parliamo oggi del podio olimpico delle aromatiche: rosmarino, timo e salvia.

Ricetta ricciola con erbe aromatiche

Rosmarino, il Dior delle aromatiche. Elegante e regale, ci regala un profumo strepitoso; io lo uso molto in cucina, in pastella ma anche in versione sorbetto. Per il sorbetto non è necessario avere la gelatiera, la ricetta è semplice: mettete sul fuoco 300ml di acqua con 300gr di zucchero e 4 rametti di rosmarino, fate bollire e poi raffreddate in frigorifero. In seguito filtrerete 400ml di succo di limone mescolando con altri 200ml di acqua, unirete tutto il composto e lo porrete in freezer fino a 5 ore. La freschezza sarà pronta in tavola!

Il rosmarino richiede di avere intorno molta terra, con un buon materiale drenante. Il mio prende il sole al mattino e al pomeriggio fino alle ore 16, lo bagno una volta al giorno, al mattino presto e con moderazione, poiché tollera molto bene l’aridità.

Aggiungete intorno del timo, meglio ancora se in due diverse versioni, cosi da rendere il verde più vario. Oltre al timo tradizionale, adoro il timo lemon, le cui foglie hanno delle striature gialle. A settembre, raccogliete le foglie e fatele essiccare: potrete riutilizzarle in infusione durante l’inverno per provare sollievo da tosse e raffreddore. Anche per il timo, vale il consiglio precedente: posizione assolata, irrigazione regolare e moderata.

La salvia – la mia preferita è quella con le foglie di dimensione medio-grande – starà bene a distanza di circa 40cm dal rosmarino; è delicata e richiede molta attenzione, ma talvolta resiste bene anche a temperature rigide. Staccate le foglie una a una, iniziando da quelle in basso e offritele fritte per un aperitivo estivo, sono golose e profumatissime.

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Per altre curiosità e ricette con le erbe aromatiche vi consiglio i seguenti volumi che ho trovato al Temporary Bookstore di Milano Wine Garden (Piazza Sant’Ambrogio, Milano): “Erbe Aromatiche per il benessere e la cucina” di A.Mikolajki (Guido Tommasi Editore) e “Tradizioni Contemporanee” di Michelino Gioia (Trenta Editore).


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