Arte

Dalì e l’Italia: il sogno del classico a Pisa

Elisa Monetti
10 dicembre 2016

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Con i baffi impomatati e lo sguardo sgranato di chi ha visto chissà che, Salvador Dalì ci aspetta a Pisa con una spettacolare mostra visitabile fino al 5 febbraio presso la Fondazione Palazzo Blu.

Dalì il sogno del classico, organizzata dalla Fondazione Palazzo Blu con la collaborazione della Fundaci Gala-Salvador Dalì e il contributo della Real Academia de España en Roma, promette di essere un’esposizione unica nel suo genere con un taglio piuttosto inedito sulla produzione dell’artista catalano.

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Il fil rouge che ha accompagnato la scelta delle opere esposte è il grande tema dell’amore di Dalì per la tradizione artistica italiana nei suoi classici delle arti figurative, specialmente rinascimentali, ma anche nella produzione letteraria. Pertanto in mostra grande spazio viene dedicato ad alcune opere degli ultimi anni ’80, solitamente quasi sconosciute ai più, che tuttavia rappresentano la diretta conseguenza in colore e forma dell’incontro tra Dalì e Michelangelo: una fase pittorica attraverso la quale l’artista, ormai ottantenne, decide di consegnarsi all’immortalità.

Altro importante incontro di Dalì con il nostro patrimonio culturale, raccontato in mostra grazie ad una serie di xilografie, è quello tradottosi in una serie di 102 acquerelli raffiguranti alcuni dei passi della Divina Commedia. Storia curiosa quella attorno ai capolavori d’ispirazione dantesca, di non troppa sorpresa per chi conosca il carattere particolarmente focoso del maestro: ricevuto l’incarico nel 1950 dal Ministaro della Pubblica Istruzione italiano, l’artista dedica due anni intensi alla realizzazione delle illustrazioni, quando però, nel 1954, sotto le pressioni dell’opposizione, il Governo recide l’accordo, Dalì si prende la sua rivincita offrendo i suoi capolavori a Joseph Forêt; l’editore francese li espone in una mostra dedicata e pochi anni dopo, nel 1963, realizza una nuova edizione illustrata del classico dantesco.

In conclusione il terzo importante incontro quello con Benvenuto Cellini, concretizzatosi in 41 opere di vario stile per la sua Autobiografia che dimostrano ancora una volta l’affetto e la reverenza di Dalì per la nostra tradizione artistica.

Una mostra che celebra un uomo che ha saputo amare la nostra cultura con una sensibilità e un’attenzione straordinaria, con un rispetto che ci rivela tutti fratelli figli della più meravigliosa e stupefacente delle madri: la cultura.

 

Dalì il sogno del classico
1 ottobre 2016 / 5 febbraio 2017
Fondazione Palazzo Blu – Lungarno Gambacorti 9, Pisa
Orari: lunedì-venerdì 10-19; sabato e domenica 10-20


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