Letteratura

D’amore e di guerra: Napoleone scrittore

Maria Stella Gariboldi
15 giugno 2014

copertina

“Napoleone diventò quello che tutti sanno, ma non riuscì a diventare quello che nel suo intimo desiderava: un letterato”. Alberto Savinio non era solito risparmiare i suoi giudizi, nemmeno quelli riferiti a un letterato d’eccezione – o piuttosto un mancato tale – come Napoleone Bonaparte.

In quella sfavillante raccolta di erudizione surreale e di opinioni fuori dal comune che è Nuova enciclopedia, Savinio mette in luce il grande rimpianto dell’uomo che rischiò di sottomettere l’intero continente: “Avrebbe scambiato Arcole, Wagram, Austerlitz per un’opera letteraria che sfidasse i secoli“. E invece si è dovuto accontentare della corona imperiale.

Non che non abbia coltivato i suoi sogni di gloria letteraria. Un Napoleone ventiseienne compose infatti un breve romanzo a cui lavorò, correggendolo e limandolo, per tutta la vita. Clisson ed Eugénie venne infine pubblicato solo nel 1929, e dopo l’oramai introvabile edizione Sellerio con nota di Leonardo Sciascia, torna ora in libreria grazie a Laurana Editore. In anni recenti sono infatti emerse ulteriori carte che lo integrano di passaggi finora inediti:eccolo quindi in una nuova traduzione curata da Gabriele Dadati e accompagnato dalle tre novelle che costituiscono, nel complesso, l’intera produzione letteraria di Napoleone. A chiudere il volumetto – una nota giocosa che di certo divertirà il lettore – “L’avventura dei sei Napoleoni”, un racconto di Arthur Conan Doyle in cui Sherlock Holmes indaga su alcuni busti napoleonici, tra loro identici, che vengono infranti l’uno dopo l’altro.

napoleone

Con una prosa schietta e quasi ossificata, ma allo stesso tempo capace di scavare a fondo nei caratteri e nelle psicologie dei personaggi, il romanzo che intitola il volume racconta una storia di amore e di guerra, di impegno patriottico e di passione tragica.

Clisson è un giovane soldato rivoluzionario che ha dedicato la sua vita al servizio della Francia. Quando incontra Eugénie mentre è in visita a trovare un amico, i due si innamorano immediatamente, si sposano e iniziano una vita familiare felice e serena. Un idillio bucolico che purtroppo non è destinato a durare: lo scoppio della guerra richiama Clisson sui campi di battaglia, lontano da moglie e figli.

L’eroismo romantico di questo personaggio dalle forti tinte autobiografiche porta alla luce i conflitti interiori tra l’attrazione della vita privata e il dovere, e tra i desideri più comuni e l’ambizione personale. Una lacerazione difficilmente conciliabile, soprattutto in un uomo dalle passioni e dalla volontà così forti e radicali.

L’interesse maggiore del romanzo sta evidentemente nel legame con la figura del suo autore: lavoro di finzione, apre una finestra sull’animo e sui tormenti di una grande personalità della storia. Oltre le biografie, oltre Austerlitz e Sant’Elena, aggiunge colore alla figura dell’uomo, e forse aiuterà a fare chiarezza sul mistero di Napoleone.

Maria Stella Gariboldi
“Clisson ed Eugénie” di Napoleone Bonaparte, traduzione e cura di Gabriele Dadati, Laurana Editore, pp. 112


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