Interviste

Dany Sanz

staff
15 novembre 2011


Ho intervistato Dany Sanz, fondatrice e direttore creativo di MAKE UP FOREVER , in occasione dell’apertura dello shop-in-shop del brand all’interno di Sephora in Corso Vittorio Emanuele a Milano.
La formazione di Dany é nel mondo della pittura e della scultura, passioni che si sposano perfettamente con la sua vocazione per il maquillage professionale, declinato in tutte le materie e colori.
Dany, vero e proprio guru in fatto di make up, mi racconta la sua storia affascinante e appassionante, costellata di successi e conquiste a livello mondiale.

Dany Sanz, MAKE UP FOREVER é la storia della tua vita. Quando hai deciso di mettere a disposizione il tuo know-how dei make up artist di tutto il mondo?
Negli anni 70 ho incontrato Christian Chevaux, stava aprendo una scuola di trucco e aveva bisogno di qualcuno per dirigerla. Quando ho iniziato ero sola con i miei studenti, mi sono formata e ho imparato con loro. Dopo qualche anno la scuola ha avuto un successo internazionale e ho iniziato a considerarmi una vera truccatrice.
Quando ho fondato MAKE UP FOR EVER, l’ho creato per rispondere alle esigenze dei professionisti, molti dei quali erano miei studenti. Per me tutto questo cammino è stato una missione: trasmettere ai miei studenti il mio sapere e aiutare loro a diventare dei veri truccatori. Per questo nel 2002 ho creato la MAKE UP FOR EVER ACADEMY prima a Parigi e poi nel resto del mondo.
Più che una scuola, desidero che sia un luogo di scambio tra futuri professionisti.

All’inizio della tua avventura professionale eri un vero e proprio pioniere: come sei riuscita a formulare delle texture professionali così innovative a quei tempi?
È nel 1984 che ho creato MAKE UP FOR EVER e ho iniziato a fare i prodotti a mano nella cantina in rue de la Boetie n. 5. I miei ex-studenti venivano da me e mi chiedevano aiuto perché non riuscivano a trovare sul mercato i prodotti e i colori di cui avevano bisogno. E’ così che ho iniziato a sperimentare nuove formule da mandare in tutto il mondo, a creare prodotti specifici per truccatori professionisti che operavano in diversi settori, come il cinema, il teatro, il circo, il fashion e le cui esigenze all’epoca erano inevase.
È nata cosi per esempio la linea HD, dall’esigenza dei truccatori di avere un fondo tinta che non si vedesse e che riuscisse a mascherare le imperfezioni davanti ad una telecamera alta definizione che le rende 6 volte più visibile.

L’universo del maquillage ti ha permesso di esprimerti sia nel mondo dell’arte sia in quello della creatività. Nel 1984, anno in cui nasce MAKE UP FOREVER , ti dividevi tra il lavoro di insegnante di trucco di giorno e la creazione di notte di nuove formule nella tua famosa “cantina”, che diventerà poi la sede della boutique in 5 rue La Boétie, nell’8° arrondissement di Parigi. Hai lavorato moltissimo e hai fatto molti sacrifici, come sei riuscita a realizzare il tuo sogno?
MAKE UP FOR EVER è la storia della mia vita, quando l’ho creata non l’ho fatto per me ma per i truccatori di tutto il mondo.
MAKE UP FOR EVER rappresenta l’arrivo di un viaggio attraverso il mondo dello spettacolo, della moda e del cinema. È il contatto con il mondo artistico che ha rivelato la mia vocazione, e ancor oggi soddisfare le esigenze dei truccatori professionisti rimane la mia priorità assoluta.

Quanto è difficile conciliare il ruolo di direttore creativo con quello di direttore artistico?
Con il successo le responsabilità sono ovviamente cresciute e oggi essere “ Direttore Artistico” significa non solo avere delle idee ma anche conoscere e saper interpretare le dinamiche della realtà in cui un brand si trova ad operare: dal marketing, all’ufficio stampa, passando per la vendita e le strategie commerciali. Ognuno contribuisce al successo del brand e saper orchestrare al meglio ogni singolo aspetto richiede tempo ed esperienza.

Negli anni ’90 MAKE UP FOREVER  é presente in Asia ed Europa, dal ’96 inizia la distribuzione attraverso Sephora. Ora sei pronta per partire con un’avventura in Italia, pensi che ci siano delle differenze tra le esigenze in fatto di make up tra lo stile mondiale e quello prettamente italiano?
Le abitudini nel modo di truccarsi cambiano da paese a paese, in quanto ognuno ha una cultura e aspetti fisionomici diversi. Le persone asiatiche per esempio non si truccano come le europee in quanto la forma degli occhi è diversa.
Penso anche alla stessa Italia, un paese piccolo dove le persone del nord e del sud non si truccano nello stesso modo: le seconde, avendo una carnagione generalmente più scura, usano colori più pigmentati e fondo tinta più scuri.

Che siano utilizzati per le riprese di un film o per una lunga giornata di lavoro, i prodotti di MAKE UP FOR EVER garantiscono un risultato perfetto tanto ai make up artist quanto alla donna in cerca di un maquillage impeccabile. Perché MAKE UP FOR EVER é considerato un’eccellenza?
I prodotti che creo sono prodotti che mi vengono richiesti dai professionisti, quindi ad alta tecnicità; sto attenta alle formule e nessun prodotto esce senza prima essere testato e senza essermi accertata che la formula sia al 100 per cento quella richiesta, con la giusta concentrazione in pigmenti. Il risultato che vedi del pack deve essere uguale al risultato che si avrà sulla pelle, non ci devono essere differenze.

Ogni giorno riesci a dare una risposta adeguata alle necessità di ogni donna, che cosa prevedi di creare per la donna del futuro?
Per il futuro, tantissime novità: prima di tutto estendiamo il segmento delle labbra, con dei nuovi rossetti che avranno un finishing trasparente e, per non lasciare le cose à metà, ho creato 50 nuovi colori, a completamento della gamma di 50 colorazioni già presentata in passato, e avere così in tutto 100 colori di rossetti; ogni donna può dunque trovare il colore desiderato!E poi tantissime sorprese per il San Valentino o ancora per la primavera con un look come sempre molto di tendenza e colorato.
E ancora molte cose ci aspettano per il 2012…

 

Intervista curata da Barbara Micheletto Spadini