Fitness & Wellness

Dare tutto. La disciplina del pancrazio

Alessio Rinelli
17 marzo 2014

pancrazio

Questo articolo è dedicato agli amici affascinati dal passato, ai lettori più attenti alle radici del nostro Occidente, agli sportivi per i quali a contare è il gesto atletico intriso di storia. E questo perché il mio presente intervento verte sul pancrazio, un’antica disciplina di combattimento nata nell’antica Grecia. Questo mix di lotta e pugilato è espresso da un termine pregnante, il greco pankràtion, che esprime il concetto di “onnipotenza”: ad indicare la dimensione epica e atleticamente impegnativa dell’attività. Ammesso ufficialmente alle olimpiadi nel 648 a.C., il pancrazio sorge come una vera e propria “lotta di strada” regolamentata; era accettato un combattimento totale e le più variegate tecniche, eccezion fatta per morsi e graffi. Fino alla nascita di discipline successive il pancrazio fu dunque l’unico sport da combattimento totale concepito dall’uomo.

Questa antica arte marziale trova oggi nuovo slancio. Nella ricerca di nuovi sport adatti a soddisfare le più disparate esigenze, il pancrazio è indubbiamente un’arte affascinante. Grande merito spetta alla FIPA, Federazione italiana Pancrazio Athlima, l’unica federazione riconosciuta dalla FIJLKAM, Federazione italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, per rappresentare in Italia la disciplina. Il suo impegno a livello nazionale e internazionale fa sì che questa federazione sia in continua crescita. Tecniche a distanza – quali calci e pugni –, a corpo a corpo e a terra si integrano in un combattimento totale ma controllato. Anche il pancrazio femminile gode di un certo rilancio.

Non resta che interessarsi a questa disciplina, ammirarne le potenti geometrie e iniziare la pratica di questa splendida ma poco nota arte!

Alessio Rinelli