Arte

De Chirico e Boccioni: “corrispondenze” a Milano

Rita Cotilli
18 novembre 2017

Piazza d’Italia, 1924-25, Giorgio de Chirico

Cosa succede se un pittore metafisico entra in contatto con un artista futurista? Ce lo svela la mostra “Corrispondenze. De Chirico incontra Boccioni”, la prima di una rassegna proposta da Intesa Sanpaolo nelle proprie sedi museali, le Gallerie d’Italia di Milano, Napoli e Vicenza. L’obiettivo è  di far dialogare i capolavori delle collezioni della Banca con altri provenienti da prestigiose raccolte italiane o estere, al fine di creare occasioni di incontro fra importanti opere d’arte.

L’esposizione, curata da Fernando Mazzocca, è dedicata alle “corrispondenze” tra la tela di Umberto Boccioni, “Officine a Porta Romana”  della collezione Intesa Sanpaolo, e due opere di Giorgio de Chirico –  “Piazza d’Italia (Souvenir d’Italie)” e “Piazza d’Italia con torre rosa” – provenienti dal Mart di Trento e Rovereto.

Officine a Porta Romana, 1909-1910, Umberto Boccioni

Vengono messi a confronto il Futurismo e la Metafisica, le correnti più innovative della pittura italiana nella prima metà del ‘900, anche a livello internazionale. L’artista futurista pone l’attenzione sul tema centrale dell’ideologia del movimento, quello della rappresentazione delle aree delle grandi città italiane, specialmente Milano, al centro di una profonda trasformazione legata allo sviluppo industriale. Il pittore metafisico, invece, attraverso la descrizione dello spazio urbano, recupera i valori antichi della tradizione, in opposizione a quelli fondati sul progresso e sulla modernità.

Piazza d’Italia con torre rosa, 1934, Giorgio De Chirico

La tela di Boccioni del 1910 segna il passaggio dal linguaggio divisionista a quello futurista, dipingendo una città che trasmette l’entusiasmo per una realtà in continuo movimento, rinnovata dalla tecnica. Le “piazze d’Italia” di de Chirico sono degli spazi ideali, dettati da un disegno utopistico e intrisi di classicità. Non rappresentano un luogo reale ma un’elaborazione iconografica attraverso i ricordi  degli edifici e dei monumenti delle diverse città che il pittore aveva frequentato.

Due punti di vista molto diversi ma uniti dalla comune volontà di esaltare l’idealizzazione dello spazio urbano e il suo significato, rintracciabile nelle sottili corrispondenze che l’arte ci offre.

 

Corrispondenze. De Chirico incontra Boccioni
Gallerie d’Italia, Piazza Scala 6, Milano
6 ottobre-26 novembre 2017
Orari: da martedì a domenica 9:30-19:30; giovedì 9:30-22:30; chiuso il lunedì.


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