Arte

Dentro, fuori, sopra e sotto, Escher

Elisa Monetti
2 luglio 2016

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Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto?

Se sì, non aspettatevi di esserlo ancora per molto.

Escher apre le porte dal 24 giugno al 22 gennaio 2017 a Palazzo Reale con più di 200 capolavori che ribalteranno le nostre idee su soffitti e pavimenti. Una mostra brillante, divertente nell’effetto di straniamento che le opere esposte non possono evitare di provocare.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, la mostra è una retrospettiva tutta dedicata a un genio che, definire semplicemente artista sarebbe forse riduttivo.

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Maurits Cornelis Escher nasce in Olanda a fine ‘800. Agli scarsi successi accademici reagisce iscrivendosi alla Scuola di Architettura e Arti Decorative; i viaggi in Italia e in Spagna, soprattutto Cordoba e Granada, diventano determinanti per il suo stile.

Scelta come tecnica l’incisione su legno o su pietra, rispettivamente xilografia e litografia, le immagini create da Escher hanno un sapore unico, un gusto squisitamente geometrico.

Tanto diffidente verso gli artisti, quanto amico dei matematici, realizza opere di una precisione e pulizia senza pari, uniche, e per questo tanto amate, nel farsi beffe delle certezze geometriche di tutti i curiosi osservatori.

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La mostra si snoda in varie sezioni. La prima è dedicata allo stile liberty in cui Escher pone le sue radici. Seguono poi sezioni dedicate all’Italia – “un Paese benedetto”, disse lui – e la Spagna, con immagini che testimoniano la potente risonanza che questi luoghi hanno avuto sull’occhio dell’artista. Altre opere mostrano poi l’evidente influenza delle avanguardie del tempo come futurismo e surrealismo, anticipare a tratti e seguite in altri. Inevitabile lo spazio dedicato agli studi geometrici e matematici della percezione della realtà, di cui l’olandese fu maestro. A chiusura della mostra, un’intera sezione che raccoglie l’eco dell’opera di Escher nella cultura, nell’editoria, nella musica e nel cinema fino ai giorni nostri.

Diffuse in tutto il percorso, delle postazioni interattive che permetteranno di assumere punti di vista tanto interessanti quanto inattesi.

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Superato il senso della realtà e liberate della tirannide imposta dalla forza di gravità, le incisioni di Escher svelano un mondo d’incredibile fantasia dove le scacchiere diventano lucertole, per poi mutarsi in colibrì e tornare infine scacchiere.

 

Escher
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
24 giugno 2016 / 22 gennaio 2017
Orari: lunedì 14:30 – 19:30; martedì / mercoledì / venerdì/ domenica 9:30 – 19:30; giovedì / sabato 9:30 – 22:30


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