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Derby di Milano ai voti, Berlusconi-Galliani ai saluti

Riccardo Signori
14 novembre 2016
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Vincenzo Montella

Primo derby di Milano quasi cinese. Non suona bene(anche calcisticamente parlando) ma è così. “Quasi” è un obbligo finchè non ci sarà il closing per l’affare. Il Milan lo prevede al 2 o 12 dicembre. Sarà una domenica sera dedicata a conoscenze e saluti. I cinesi non si sono presentati benissimo a Milano. Voto a Suning per il casting che ha portato Pioli in panchina: 4. Voto ai cinesi che verranno al Milan per la fumosità della storia: 5. Ma tutti hanno tempo per migliorare.
Voto a Suning per la campagna acquisti estiva: 7.
Voto ai cinesi che verranno per le ristrettezze economiche a cui hanno costretto il Milan: 4.
Arrivano i cinesi in rossonero e si defilano Galliani e Berlusconi. Il presidente forse diventerà presidente onorario, l’amministratore delegato è pronto a  veleggiare verso la Lega calcio o la Fifa, visto il recente invito. Che dire di Galliani e Berlusconi in accoppiata? Per anni sono stati da 9. Nelle ultime stagioni non hanno superato il 5. E i loro derby? 7 complessivo.
Derby ai voti, Galliani e Berlusconi ai saluti. In tal senso c’è da capire la delusione nerazzurra: quei due si defilano, invece Thohir (4) sta ancora sulla sua poltrona. Non gli basta aver combinato troppi danni. Il palcoscenico se lo prende nuovamente il Milan. C’è attesa per il riscatto dell’Inter, ma curiosità per il futuro, in campo e fuori, dei rossoneri.
La stagione nerazzurra finora merita 4 (ci sono pure i flop in coppa), tra un campionato al di sotto delle attese e quel gran pasticcio sulla gestione dei tecnici. Siamo al quarto (Mancini: 5 per aver prolungato la difficile coabitazione con Thohir. De Boer: 5 globale e 4 alla presunzione. Vecchi:6. Pioli: coraggio!) e non ci sarebbe da stupirsi se il numero aumentasse segnando un record storico.
La stagione rossonera sul campo (precisiamo!) vale un 8 scarso.  Chi mai avrebbe pensato di trovare il Milan terzo in classifica al derby, davanti all’Inter e con addirittura 8 punti di vantaggio? La squadra di Montella (fino ad oggi 8) ha trovato spalla in un pizzico di fortuna, in avversari che si sono persi ed ha sfruttato bene le sue potenzialità.

Stefano Pioli

Stefano Pioli

Ed ora derby serrato anche nei voti.
Qualità globale delle squadre? Inter più forte: vale un 7,5 contro il 6,5 rossonero.
Uomini (ipoteticamente) decisivi? Inter  voto 7 (leggi: Icardi, Perisic, Candreva, Brozovic, Banega) Milan voto 6 (Bacca, Bonaventura, Suso). Poi i fatti si discostano dalla carta. Ma il calcio è fatto per smentire.
Forza della difesa: Milan 7,5, Inter 4.
Il duo Paletta-Romagnoli vale un 7. Miranda-Murillo restano sul 4, anche se il brasiliano ha dimostrato, con la maglia della nazionale, di non essere un ferro vecchio.
Voto ai singoli: Paletta 7,5: vero perno rassicurante della retroguardia. Romagnoli 7: in crescita. Miranda 5: la vicinanza di Murillo lo danneggia. Murillo 4: se non si sveglia è irrecuperabile. Perfino Ranocchia ha fatto meglio di lui.
Voto alle punte. Icardi super: 8. Bacca segna gol ma niente più ed ora è un po’ appannato:6,5.
Voto al centrocampo: meglio l’Inter per qualità e assortimento: 7. Peccato che sul campo il voto crolli: 5. Il Milan è armato di speranze e voglia. L’infortunio di Montolivo ha permesso di prendere Locatelli e scartarlo come un cioccolatino dolce. Voto alla qualità globale dei centrocampisti: 6 risicato. Voto al rendimento complessivo: 7,5 di sorpresa.
Il Milan stravince nel credere ai giovani ed anche italiani:8. L’Inter non ha pari nel trio che gestisce l’attacco: Candreva, Icardi e Perisic sono (teoricamente) da 8. In pratica arrivano al 6,5 grazie al centravanti.
Portieri: ruolo ugualmente decisivo. La sfida è davvero da derby che conta. Donnarumma è una promessa che cresce (7,5), Handanovic non è così forte, come sembra, ma spesso ha tenuto in piedi l’Inter 7,5 . Derby pari, almeno per loro. Sul futuro c’è da scommettere che Donnarumma avrà voti più alti.
 Conclusione: sulla carta l’Inter potrebbe dare di più, molto di più. Sul campo il Milan ha reso più di quanto fosse pensabile. La regola, non sempre osservata del derby, dice che è favorito lo sfavorito.
Sarà, comunque, un derby da non dimenticare: un allenatore all’esordio nell’Inter,  due allenatori all’esordio nel derby, un duo ai saluti, la Cina più vicina e…
Giusto: quanto vale il derby ai fini della classifica? 6 per Milano, abituata a ben di meglio. Ma 8 per entrambe: il Milan può scappare, l’Inter può partire alla riscossa. Il pari non fa bene a nessuno. Comunque vada, darà un voto alla  Milano del calcio.


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