Design

Design anni ’70, emozione ad ogni sguardo!

Luca Medici
13 ottobre 2015

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Una famosa mostra a New York nel 1972 era intitolata: “Italy, il nuovo paesaggio domestico”. Erano gli anni della nascita dei primi personal computer (Apple), delle lampade da tavolo, dei primi forni a microonde e delle luci alogene… tutto diventa high-tech e la casa si riempie di colori e materiali nuovi. La lista è lunga, molto lunga, mi limiterò a raccontare solo qualche esempio di oggetti-icona che hanno fatto la storia. Mario Bellini disegna per B&B (1972) la poltrona Le Bambole, priva di struttura rigida interna e rivestita in tessuto o pelle. Oliviero Toscani utilizza questa poltrona per una pubblicità con una modella seminuda, la famosa Dona Jordan, all’inizio fece scalpore, ma il successo fu enorme. Il design italiano vive un momento di grande notorietà poiché si può osare e il mercato mondiale recepisce bene le novità proposte. Gli anni ’70 sono anni di importanti conquiste sociali e di forti cambiamenti, soprattutto nel modo di comunicare. L’importante è stupire, divertire e osare… parola d’ordine, spiazzare! Alessandro Mendini disegna la poltrona Proust, il suo design finto-antico emoziona ancora oggi ed è subito diventata un istant classic. Achille Castiglioni lancia il tavolino a tre gambe Cumano, ancora oggi un complemento di arredo molto utilizzato. Semplice, di facile collocazione e utile in mille occasioni, un evergreen intramontabile.

Sono gli anni dei televisori e radio Brionvega, magnifici cubi high-tech che diventarono vere e proprie attrazioni, anche nei musei. Ricercati per il loro design rigoroso (modello “TS502”) e assolutamente moderni ancora oggi. In questi anni la plastica entra con prepotenza nel mondo del design italiano, Joe Colombo, per Kartell, disegna la sedia “4867”, un’icona ancora oggi. Semplice, comoda e leggera, proposta in moltissimi colori, diventa un complemento quasi “necessario” per completare la zona pranzo. Sapper disegna per Alessi (1979) la famosa caffettiera chiamata “9090”, rigorosa, ma dal design accattivante che si è imposta da subito come elemento di design nelle cucine di tutto il mondo. Anche l’illuminazione ha avuto in questi anni un boom di vendite, grazie (cito solo due esempi che amo molto, ndr) a modelli dal design ancora oggi moderno e funzionale, Boalum e Tizio di Artemide. Queste due lampade sono presto diventate icone di stile. Boalum è stata disegnata da Castiglioni/Frattini (1970) ed è stata concepita per essere realizzata in resina e plastica. Tizio invece è stata disegnata da Richard Sapper (1972) ed è stata esposta nei musei di mezzo mondo. Due lampade così diverse, ma che dimostrano come l’interpretazione di una fonte luminosa possa diventare icona di stile ed eleganza senza tempo. Una poltroncina famosa per il suo design senza tempo è Gaudì, disegnata per Artemide (1970) da Vico Magistretti. Ancora oggi, soprattutto declinata nel suo colore verde brillante, uno dei colori anni ’70 per eccellenza, diventa protagonista in progetti contemporanei.

La plastica ancora una volta diventa il materiale “nuovo” da utilizzare e che, ancora oggi, entra nelle nostre case come se volesse non interrompere mai questa tendenza lunga 45 anni… oggetti moderni, capaci ancora di stupire, ma soprattutto che hanno fatto la storia del design italiano nel mondo… e che ancora hanno molto da raccontare!

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