Advertisement
Design

Design evergreen: wishbone chair

Davide Chiesa
4 agosto 2015

home

Era il 1949 quando un designer già affermato sulla scena del design internazionale come Hans Wegner decise di affrontare un progetto dove la pulizia delle linee e l’incontro diversi materiali fungesse da veicolo per un nuovo gusto estetico. Nacque così la cosiddetta “Wishbone Chair” o “Y Chair”, una seduta leggera, attraente ed estremamente confortevole, che era allo stesso tempo un trionfo di artigianato e un prodotto assolutamente eco-friendly. Vediamo come: nonostante il suo aspetto semplice ed immediato, la Wishbone richiede più di 100 lavorazioni successive per venire costruita ed assemblata, dalla struttura in legno massello di faggio, che viene curvato a vapore e successivamente lavorato e rifinito, alla seduta in corda di carta per cui è necessaria più di un’ora di lavorazione a mano da parte di un operaio specializzato per intrecciare i 120 metri da cui è costituita. La caratteristica forma a “Y” e lo schienale curvato forniscono un ottimo supporto posteriore e un comfort di seduta eccezionali, motivi per i quali ancora oggi la Wishbone è tra le più richieste sia come sedia da pranzo che da salotto.

Nata come ultima sedia di una serie che trae grande ispirazione da alcune poltrone di origine cinese, la Wishbone è rimasta in produzione presto Carl Hansen & Søn in maniera continua dal 1950. Anche se dal punto di vista del design siamo di fronte ad un oggetto senza tempo, un evergreen, non dobbiamo tralasciare le scelte di eco compatibilità promosse dall’azienda per quanto riguarda la gestione dei materiali naturali e del processo produttivo. Tutto il legno utilizzato in Carl Hansen & Søn viene acquistato soltanto da foreste gestite in modo sostenibile, soprattutto il faggio proviene principalmente da foreste danesi gestite secondo i principi descritti nel Programma forestale della Danimarca, inoltre tutti i legni vengono certificati secondo regolamenti internazionali. La corda di carta delle sedute viene invece realizzata con la cellulosa degli scarti di lavorazione delle strutture principali, per approfittare di ogni singolo pezzo senza nessun tipo di spreco di materiale.

Con l’esempio della Wishbone chair risulta chiaro come e perché Hans Wegner sia ampiamente considerato come una delle figure più importanti nella progettazione di mobili del ventesimo secolo e una forza trainante del movimento “Danish Modern”, che ha cambiato il modo in cui la gente guardava i mobili negli anni ’50 e ’60, influenzando il gusto e l’estetica del design scandinavo e mondiale fino ai giorni nostri.

Davide Chiesa
www.davidechiesa.com


Potrebbe interessarti anche