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Motori

Detroit: svelati i piani Alfa Romeo

Cesare Lavia
12 maggio 2014

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Il Ceo di FCA, Sergio Marchionne, ha presentato questa settimana a Detroit, insieme ai suoi top manager e al Presidente John Elkann, il nuovo piano industriale per i prossimi cinque anni.

Vasta la platea, composta da analisti, giornalisti e rappresentanze sindacali di tutti i Paesi nei quali il Gruppo possiede stabilimenti.

Un piano coraggioso, di totale rottura col passato, che porterà il nuovo colosso a produrre ben sette milioni di auto.

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Le notizie più attese erano quelle relative ad Alfa Romeo, il cui marchio di sicuro non sarà venduto e sarà rilanciato attraverso la strategia “premium”, che prevede un netto taglio dei legami con Fiat, così come si è proceduto in passato con Maserati e Ferrari.

L’Alfa diventerà dunque un marchio autonomo e sarà caratterizzato da un design unico, tecnologia di ultima generazione, motori esclusivi e, vera grande novità, trazione posteriore.

Il responsabile del marchio, Harald Wester, stima un volume di vendite nel 2018 di quattrocentomila vetture contro le settantaquattromila registrate nello scorso anno.

Per contrastare i concorrenti tedeschi di Bmw, Audi e Mercedes, sono stati previsti otto nuovi modelli che debutteranno fra la fine del 2015 e il 2018, grazie ad investimenti per oltre 5 miliardi di Euro.

Degli attuali modelli in produzione, sopravvivranno solo la nuova sportiva 4C e la Giulietta, da poco oggetto di un leggero lifting. La MiTo invece arriverà a fine carriera e non sarà sostituita.

Alla fine del 2015 sarà presentata la nuova Giulia, nelle versioni berlina e station wagon, mentre nel 2016 sarò il turno dell’ammiraglia, l’erede della gloriosa 164.

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In seguito vedremo due crossover di media e di grande taglia e almeno un paio di super sportive.

Per ciascun modello sarà inoltre disponibile la versione pepata “Quadrifoglio”.

Un po’ delusi i fan della Casa del Biscione, che dovranno attendere ancora parecchio prima di vedere l’uscita di un nuovo modello; speravano in un asso nella manica o in una sorpresa dell’ultima ora. E invece nulla.

Gli ingegneri sono comunque già al lavoro e, capitanati da due alti manager Ferrari, assicurano che Alfa Romeo rimarrà tutta italiana, dalla progettazione all’assemblaggio. E questa notizia ci rallegra tutti.

A questo punto non ci rimane che attendere.

Cesare Lavia


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