Leggere insieme

Di BECCO in BECCO

Marina Petruzio
26 febbraio 2017

Di Alice Keller e Veronica Truttero abbiamo parlato in occasione dell’uscita di Hai preso tutto? divertentissimo racconto ricco di colpi di scena e qui pro quo; sempre con Sinnos tornano – dopo aver aperto con l’amica Sara una libreria per ragazzi da 0 a 14 anni nel cuore di Ravenna – con Di BECCO in BECCO, una buffa storia di galline e pollai che prende spunto da una tra le meno note fiabe di Hans Christian Andersen, Vero Verissimo.

Non c’è nulla da fare, ciò che vola di bocca in bocca – o di becco in becco in questo caso – da granellino si fa montagna. E da una piuma bianca leggera e leggiadra in un suicidio di massa! 

Eh sì! Così è successo là, nella Valle tra il fiume e la strada grande. Su quell’isola di terra dove ci son più pollai che fili d’erba, si è consumato un dramma di dimensioni apocalittiche: in una manciata di ore, tra le 20 e 36 e le 23 e 15, una quindicina di galline, forse venti, si son date danno strappandosi le piume per amore del gallo, la morte per congelamento non ha tardato a sopraggiungere in una stagione in cui oltre a fichu e scialle sarebbe consigliabile forse proprio uno di quei gilet tricottati nelle lunghe ore della cova! E il povero gallo, senza macchia e senza peccato, si è visto condannare dagli uomini per non essere riuscito a consegnare neppure la metà delle solite uova! La qual cosa ha decisamente dell’inquietante.

La notizia è stata riportata da La Gazzetta della Valle per penna – è il caso di dirlo – della signora Bianchina, gallina numero 133, in persona, per evitare che sul fatto si facessero inutili pettegolezzi.

Ma si sa, quando la notizia è ormai sul giornale la gente, come le galline e non solo, ha già mormorato e, come in Gossip di Norman Rockwell, coinvolgendo chiunque.

Ma partiamo dall’inizio, da quella semplice, calda, leggera e soave piuma bianca che quella sera, per chissà qual voler bizzarro, proprio dal soffice e tondo corpo della signora Bianchina, gallina 133 del Pollaio dei Saltafossi, nella valle sulla sinistra, a un passo dalla strada grande da cui lo separa appunto un solo fosso – che a saltarlo non ci si guadagna un granchè perchè sulla strada grande, si sa, le macchine passano forte. Da che la piuma cade è un attimo crear l’incidente. La signora Bianchina si guarda allo specchio certo smagrita dopo la perdita e Quasi che dovrei perderne di più di piume, commentò, così sto proprio bene!

Nulla sarebbe successo se la signora Nerella, gallina tutta d’un pezzo, onesta e riservata, non stesse dormendo solo che con un occhio e con le orecchie restava in ascolto. Ma si sa, riportar le stesse parole è difficile, in un attimo resta solo il concetto o quello che di questo si è voluto intendere. E così quella notte la notizia che Bianchina voleva farsi bella per il gallo strappandosi le piume volò di becco in becco, da gallina a gallina, da gallina a gufo, da gufo a piccione, da piccione a gallo, a gallina e pipistrello e di nuovo alla signora Bianchina, sino a tramutarsi nella tragedia finita sul giornale che in tutti portò sdegno e becchi abbassati da una terribile vergogna.

Potendolo aprire a 360 gradi, il piccolo libro quasi perfetto per la tasca del grembiule di scuola, questa storia non cesserebbe mai: il pettegolezzo sarebbe infinito e le galline probabilmente estinte! Non prestandosi a questo utilizzo sarà comunque sempre estremamente divertente aprirlo e riaprilo, leggerlo e prestarlo, facendo attenzione sempre che il numero delle galline e dei galli non diminuisca troppo!

 

Di BECCO in BECCO
Di Alice Keller con i disegni di Veronica Truttero
Edito Sinnos
Collana Leggimi!
Euro 8,50
Età di lettura: i libri della collana Leggimi! Sono libri per tutti. Divertenti e facili da leggere.


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