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Di scena a Milano il Convegno Pambianco Intesa Sanpaolo

Lucrezia Brunello
6 novembre 2012

Oggi pomeriggio si è tenuto il tradizionale Convegno Pambianco Intesa Sanpaolo presso Palazzo Mezzanotte a Milano. Appuntamento imperdibile per i nomi più importanti del fashion system italiano, che in questa edizione si sono confrontati sul tema dell’internazionalizzazione, strategia d’impresa sempre più necessaria nello scenario di crisi a cui assistiamo ogni giorno.

La questione dell’internazionalizzazione e della sensibilizzazione all’export è il centro della ricerca presentata da David Pambianco, Vice Presidente di Pambianco Strategie di Impresa, società di consulenza strategica specializzata nei settori Moda&Lusso. Di fronte ad una crescita continua del PIL nei Paesi BRIC dal 2010 al 2013, da una parte, e il calo dei consumi di prodotti Moda in Italia nel 2011/2012, dall’altra, l’unica ancora di salvezza italiana risulta essere l’export. I dati parlano chiaro: le aziende che hanno una quota export elevata registrano ottimi risultati in termini di crescita e redditività. E alla base di una crescita positiva dell’esportazioni ci sono buone dimensioni, alto posizionamento nella fascia Lusso, presenza nel retail diretto, presenza nei mercati extra-europei – Russia, USA, HK, Giappone, Cina, Medio oriente e Corea del sud – e strutture di vendita dirette o, in casi estremi, collaborazioni con distributori indipendenti e join-venture distributive.

Sulla scia della ricerca di Pambianco, Gregorio De Felice, responsabile del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, focalizza l’attenzione sull’industria Moda italiana. Ancora una volta viene ribadita la forza del mercato estero. Stati Uniti, Giappone, Cina, Corea del Sud, Russia e Svizzera occupano le posizioni di rilievo tra i grandi player che contano buoni risultati. Gli obiettivi per ottenere ottime performance devono essere l’attenzione alla qualità e all’ambiente, incentivare più elevati investimenti di fattori immateriali, proiezione internazionale su più mercati e un’elevata qualità del capitale umano. Il giusto mix strategico per essere vincenti a livello internazionale.

Produzione di alta qualità e creatività sono i due concetti chiave per François-Henri Pinault, CEO di PPR. Il suo intervento mira ad incoraggiare il lusso italiano, che può e deve detenere ruoli di leadership nei Paesi emergenti a condizione di investire sulla formazione.

Al convegno sono stati presenti anche Gaetano Miccichè, direttore generale e responsabile della Divisione Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale Moda Italiana.

Nel corso della giornata Enrico Mentana, direttore del TG di La 7, ha proseguito con una serie di interviste face to face. Fra i relatori sono intervenuti: Antonio De Matteis – AD di Kiton, Francesca Lusini – Presidente di Peuterey Group, Niccolò Ricci – AD di Stefano Ricci, Pier Luigi Loro Piana – AD di Loro Piana, Remo Ruffini – Presidente ed AD di Moncler, Brunello Cucinelli – presidente e AD dell’omonimo Brand, Paolo Colonna – Presidente del fondo Permira, Francesco Pinto – AD di Pianoforte Holding e Stefano Sassi – AD di Valentino.

Lucrezia Brunello


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