Letteratura

Dieci donne e dieci storie per un mosaico della femminilità

staff
4 settembre 2011


È possibile raccontare l’intero universo femminile attraverso le voci di sole dieci donne? Se a farlo è Marcela Serrano, la risposta è decisamente sì.
Dopo romanzi di grande successo tra il pubblico femminile (e non solo) come l’esordio “Noi che ci vogliamo così bene” e “I quaderni del pianto”, l’autrice cilena – ospite i prossimi 8 e 9 settembre al Festivaletteratura di Mantova – torna nelle librerie italiane con il suo nono lavoro, a indagare con precisione, lucidità e sentimento quello che evidentemente è il suo argomento preferito.
Nove donne più una, la loro comune psicoterapeuta, si danno appuntamento per conoscersi e confrontarsi raccontando ognuna la propria storia. Radunate in un giardino ci sono Mané, anziana signora che alterna la nostalgia per il proprio passato da diva alle taglienti e tristi constatazioni sulla vecchiaia; Simona, ardente femminista e single per scelta ben consapevole; Juani, sola a prendersi cura della madre invalida e della figlia vittima di un disturbo bipolare; Luisa, da più di trent’anni vedova di un desaparecido. Donne che amano, donne che odiano. Donne esplosive, riservate, madri, figlie, amanti. Donne spezzate, donne che lottano. Donne, infine e soprattutto.
Età, condizione sociale, orientamento sessuale ed ideologia politica sono variabili irrilevanti: i personaggi della Serrano dimostrano di avere qualcosa che le accomuna ben al di là di queste caratteristiche. Mentre le nove protagoniste si raccontano, svelando storie tragiche o malinconiche, scopriamo dietro ogni volto una ferita diversa. Ogni donna è vittima di un’offesa personale, di un fardello che la schiaccia al suolo, ma dentro ognuna si nasconde anche una forza tenace, paziente e tutta femminile, che permette loro di essere qui, adesso, e di mettersi a nudo senza paura.
“Leggere Marcela Serrano è come scrutare negli occhi tutte le donne del mondo”, dice lo scrittore Arturo Perez-Reverte. E anche questa volta non possiamo dargli torto.
La straordinaria autrice ci trasporta con delicatezza e sensibilità nelle vite delle sue protagoniste, così definite e vive che sembra di conoscerle una per una, dopo aver ascoltato la loro storia. E così, quando tutte – terapeuta inclusa – hanno ormai mostrato se stesse nella loro spaventosa bellezza, ci accorgiamo di esserci anche noi, in una storia forse, o magari in qualche riga; perché “alla fine tutte noi, in un modo o nell’altro, abbiamo la stessa storia da raccontare”.

 

Maria Stella Gariboldi


“Dieci donne” di Marcela Serrano, Feltrinelli, traduzione di Michela Finassi Parolo e Tiziana Gibilisco, pp. 288.


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