Fitness & Wellness

Dieta, salute e polifenoli

Alessio Rinelli
11 febbraio 2013

L’argomento del giorno riguarda  un particolare gruppo di sostanze, precisamene delle molecole, presenti in natura nelle piante, che li producono grazie al metabolismo secondario; in relazione a complessità chimiche differenti, nelle piante queste sostanze ricoprono diversi ruoli: producono un odore sgradevole in difesa dagli animali erbivori, fungono da supporto meccanico e barriera anti-microbi, attraggono gli insetti impollinatori e addirittura, a volte, sono anche degli inibitori della crescita delle piante vicine in competizione.

LA CHIMICA DEI POLIFENOLI
Dal punto di vista chimico, i polifenoli sono molecole composte da più cicli fenolici condensati (composti organici che possiedono uno o più gruppi ossidrilici – OH – legati ad un anello aromatico). In base alla loro struttura possono essere schematicamente distinti in tre diverse classi, quella dei fenoli semplici, quella dei flavonoidi e quella dei tannini.

PER LA SALUTE
Antiossidante: quale parola è più usata quando si sente parlare di Polifenoli? Spesso i due termini vengono anche confusi, scambiati per sinonimi. È vero, i polifenoli proteggono le cellule: eventi stressogeni, radiazioni, fumo, smog, un’influenza…tutto ciò sviluppa un’accelerazione della produzione di radicali liberi nell’organismo: i polifenoli riparano proprio questi danni. Coprono infatti un ruolo anche Antibatterico.
L’acido arachidonico è un acido grasso polinsaturo presente ad esempio nel latte, e, tramite processi chimici davvero complicati, è coinvolto nel processo infiammatorio delle cellule; i polifenoli inibiscono questa sostanza, attuando dunque anche una difesa antinfiammatoria.
Ma la funzione più interessante, che è senz’altro anche quella più importante, è proprio la più recente ad essere stata scoperta: quella anticangerogenica. Questo significa che in laboratorio i polifenoli hanno mostrato un impatto positivo sul processo iniziale dello sviluppo del cancro. In sostanza difendono le cellule dai carcinogeni, cioè qualsiasi sostanza in grado di causare un cancro, e sono proprio questi ultimi esami scientifici la possibile prova della presunta correlazione tra costante  consumo di vegetali freschi e ridotta incidenza di alcuni tipi di cancro (pelle, polmone, stomaco, esofago, duodeno, pancreas, fegato, seno e colon).

FACCIAMO IL PIENO DI POLIFENOLI
Per deliziare anche il palato, sappiate che nel vino rosso e nella buccia dell’uva è presente uno di questi che risponde al nome di Resveratrolo: l’azione vasorilassante che provoca nel corpo è molto importante!
Avreste invece mai creduto che la soia potesse prevenire cancro a seno e prostata? Gli Isoflavoni che contiene sembrano proprio polifenoli in grado di avere questa capacità.
Infine, ricordate che tutto dipende da come viene trattato un ortaggio: la concentrazione di polifenoli in uno stesso alimento varia, spesso in misura considerevole, in relazione alle tecniche colturali, al grado di maturazione e soprattutto al tempo intercorso tra raccolta e consumo. Prediligete i vegetali di stagione, fate ampio uso delle erbe aromatiche in sostituzione di sale e pepe ed evitate metodi di cottura troppo drastici, preferendo la cottura al vapore.