Leggere insieme

Dietro l’angolo il parco

Marina Petruzio
28 gennaio 2017

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Dietro l’angolo il parco con i testi di Cristina Marsi e le delicate illustrazioni di Natascia Ugliano è un piccolo libro autoprodotto.
È poco più grande di una tasca e lì a lui piace stare; aperto è un sentiero che introduce nel parco, le sue parole volteggiano, piroettano, svolazzano come le foglie d’autunno portate dolcemente a terra dal vento.

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Succede girando un angolo di città di scoprire luoghi, da secoli lì, mai però notati o luoghi che sappiamo essere là da sempre ma che mai abbiamo visitato. A volte un parco è solo un parco, lo si vede tutti i giorni senza mai guardarlo, vi si gioca in un angolo senza mai visitarlo. Per alcuni però un parco è il parco, così per Natascia il Parco del Ticinello è una porzione di città meravigliosa, è il suo quartiere, è casa. Ci andava da piccola a passeggiare e giocare e poi da mamma a passeggiare e giocare e così ancora oggi che ha un piccolo libro e nella sua tasca raccoglie cose preziose, quelle che vi ha descritto: erbe sonore, ali come foglie, gingilli di fate. Se la vedi sbucare da qualche nascondiglio, un luogo incantato – li conosce tutti nel parco – tra le braccia avrà rami di salice e lunghe tife marroni.
Le stagioni si susseguono nel parco, ognuna con i suoi colori, piccoli amici e la sua magia.
Tutto ha un senso in questo grande parco, verde come la delicatezza e colorato come l’allegria, dove topini sono indaffarati tra foglie fruscianti a scoprir bacche colorate e scappare nei cavi dei tronchi a nascondere e accatastare. Amici ballerini vivono qui cantano, giocano, volano e la bimba coi capelli gialli un po’ mossi che corre sul sentiero davanti a noi ben lo sa e sa anche dove vanno a riposare.

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È  lei che introduce il parco con i suoi capelli accarezzati dal vento, il vestito gonfio, i calzetti corti che un po’, a ben guardarla, ricorda Natascia, ma a volte è anche un po’ Cristina…che abbiano passeggiato assieme al Ticinello?
Le scarpe volano nella stagione in cui si può. I piedi nell’acqua che subito si fa tonda e abbraccia fresca le caviglie solleticando le dita che poi una volta fuori, scalze, conosceranno il soffice muschio qui a riva. Dentro granella di cose meravigliose, fuori soffice e rotondo muschio, due freschi a confronto per dita sempre troppo abbigliate. E poi, all’ombra del salice, giocare mille avventure e scoprirsi in silenzio a guardare l’anatra che naviga poggiata su quella stessa acqua fresca e osservarla attenti. E poi di nuovo in cammino.
Ogni passo un luogo da scoprire. Ogni luogo un paesaggio diverso, con i suoi tesori e la sua musica di schiocchi, frulli, brusii. Ogni stagione arreda il parco in modo differente. Lo veste di colori differenti. Lo calza con scarpe comode o suole pesanti.
D’inverno poi disegni di salti, becchi, orme minute come un tessuto ricamato da mani pazienti…è prezioso questo parco!

3Il Parco del Ticinello si trova a Milano, è vero, ma il parco di cui Cristina e Natascia raccontano assomiglia sicuramente a un altro parco. A quello del nostro quartiere, delle vacanze, vicino a casa dei nonni o degli zii…se lo si guarda meglio, un po’ più da vicino.

I parchi son luoghi in cui chiedere permesso per entrare e abbracciare con un saluto al termine del percorso. Al parco piace il suono dell’arrivederci come a Cristina e Natascia piace raccontare di erbe, di verde, di animali piccoli e grandi e di bambine.

 

Dietro l’angolo il parco
con i testi di Cristina Marsi
illustrato da Natascia Ugliano
Fatacadabrashop
euro 8,00
età di lettura: per tutti!


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