Fashion

Digital è Fashion

Alberto Corrado
24 novembre 2015

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L’11 novembre si è tenuto, nella prestigiosa cornice del Four Seasons Hotel di Milano, il primo incontro round table “Digital is Fashion” condotto dalla testata Fashion, a cui hanno partecipato il presidente di Smi Claudio Marenzi, cui ha fatto seguito l’intervento di Roberto Liscia, presidente del Consorzio Netcomm., Michael Kliger (presidente del sito e-commerce mytheresa.com), Eraldo Poletto (CEO di Furla), Anton Magnani (AD di Sutor Mantellassi) e Marco Di Dio Roccazzella (equity partner della società di consulenza ValueLab Enrico Roselli (CEO di La Martina Europe), Enrico Moretti Polegato (CEO di Diadora), Fabio Candido (AD di Camicissima) e David Schneider, CEO di Zalando

Alle due tavole rotonde legate ai temi del Luxury & Digital e Fashion & Commerce, moderate dal CEO Fashion Marc Sondermann, sono stati portati ad esempio vari casi di successo, trattando sia le problematiche organizzative e culturali che le aziende devono oggi necessariamente prendere in considerazione per adeguarsi alla “nuova domanda”, sia i vantaggi che le nuove tecnologie possono portare alle aziende del mondo fashion.

Un’opportunità non solo per i grandi marchi ma anche per le pmi dell’eccellenza italiana che potrebbero conquistare una fetta di quei 14 miliardi di euro che il settore del commercio elettronico su beni premium ha fatto segnare a fine 2015.
Non solo: se già oggi i consumatori affluent – ovvero quelli con un reddito stimato di oltre un milione di dollari – che decidono di acquistare online rappresentano il 6% del totale dei ricavi del settore, questa percentuale entro il 2025 dovrebbe raggiungere il 18%, trasformando internet nel terzo mercato mondiale del lusso, dietro a Cina e Stati Uniti, con un valore complessivo di circa 70 miliardi di euro. Entrando nel dettaglio, il convegno ha evidenziato come la crescita sia trainata in particolare dai siti monomarca (28%) ai quali seguono i department stores (16%), a conferma che chi acquista online cerca soprattutto servizio, contatto diretto con il brand e assortimento, non solo – come si pensava in un primo tempo – un prezzo “conveniente”.

I vari interventi da Michael Kliger di mytheresa a David Schneider Ceo di Zalando hanno inoltre evidenziato il ruolo determinante del digitale nelle decisioni di acquisto dei consumatori: quasi tre volte su quattro, le vendite offline sono influenzate dal web. Un dato che ancora una volta conferma l’importanza di un approccio multicanale sempre più diversificato da parte delle aziende. Con una clientela altamente tecnologica ed evoluta, il mercato del lusso, la moda e il Made in Italy mostrano una notevole potenziale di espansione e sembra destinato a diventare sempre più digitalizzato. Un’opportunità sicuramente da cogliere, soprattutto oggi dove il commercio elettronico non è più un mondo strettamente riservato agli addetti ai lavori e dove le competenze diffuse e l’accesso a piattaforme di commercio elettronico, anche open source, sono diventate un fattore abilitante anche per le pmi e per le piccole imprese familiari.

  • Anton Magnani, AD Sutor Mantelassi.

  • Claudio Marenzi, David Schneider, Marc Sondermann.

  • David Schneider, CEO di Zalando.

  • Enrico Moretti Polegato, CEO Diadora

  • Enrico Moretti Polegato, Maurizio Alberti, Fabio Candido, Enrico Roselli, David Schneider, Marc Sondermann.

  • Eraldo Poletto, CEO Furla.

  • Marc Sondermann e David Schneider.

  • Marco Di Dio Roccazella, Michale Kliger, Anton Magnani, Eraldo Poletto, Marc Sondermann.

  • Riccardo Liscia, Presidente Consorzio Netcomm.


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