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DigiTALE: una favola senza fine!

Marcello Vercesi
12 novembre 2012

Sono passati ventidue anni. Esattamente 8036 giorni dal suo avvento, che ci ha invasi e travolti tutti. Oggi, 12 novembre 2012 si festeggia il ventiduesimo compleanno del web, meglio conosciuto come internet.
E il caso vuole che questa nuova rubrica veda il suo lancio proprio in questa data così simbolica, così determinante per tutti noi. Una rubrica il cui scopo è di rendervi partecipi della grandissima rivoluzione cui stiamo andando incontro (chi più e chi meno a braccia aperte) e di farvi luce su tutto quello che vi può sembrare complesso. Si parlerà del web e della tecnologia come amici, catalizzatori e promotori del cambiamento cui tutti dovremmo prendere parte.
Ed è proprio dalle due menti assetate dalla voglia di un cambiamento radicale di Tim Berners-Lee, un ingegnere del CERN, assieme all’ingegnere informatico Robert Cailliau che è nato il WorldWideWeb o semplicemente il WWW.
“Sconvolgente” direte voi, “il web ha ventidue anni”. A voler essere precisi però il concetto di ipertesto era stato teorizzato già diversi anni prima ma Tim Berners-Lee fu il primo a  crearne una versione ‘usabile’ per lo scambio di informazioni tra i ricercatori del CERN.
La pagina girava su un computer NeXT, la società fondata da Steve Jobs nel 1985 dopo l’abbandono forzato di Apple.
La domanda che mi pongo io ora, è molto semplice: com’è possibile che uno strumento nato ventidue anni fa, risulti ancora tanto complesso e sconosciuto a qualcuno di noi?
Siamo davanti a paesi interi che si mobilitano grazie al web. Basti pensare all’Islanda, che ha recentemente riscritto la sua costituzione  grazie ad un consiglio costituente formato da cittadini, che è stato per più di un anno in continuo contatto con la popolazione tramite i social network.
Non credete quindi che sia giunto il tempo, ventidue anni dopo, di riscoprire fino in fondo questo mezzo così potente e travolgente chiamato internet?
Cosa ci frena dall’essere veramente “Hungry e Foolish”?
Cosa ci impedisce di dilatare e contrarre il tempo secondo le nostre esigenze?
E’ veramente un’incapacità insormontabile oppure è solo pigrizia?
La risposta sicuramente non potrà mai essere tanto categorica quanto il monito che ne deriva:
Se non si entra nell’ottica di un vero cambiamento, e se non ne si diventa ambasciatori, OGNUNO di noi eccezione fatta per nessuno, il nostro gap digitale aumenterà sempre di più, e con esso tutte le difficoltà che ne derivano.
Concludo e vi lascio riflettere. Riporto anche una serie di citazioni, che spero vi possano condurre giorno per giorno ad innamorarvi della tecnologia. E del suo enorme potenziale.

Marcello Vercesi

 

“Finalmente abbiamo la tecnologia. Per la prima volta nella storia umana è permesso alle persone di mantenere collegamenti davvero ricchi con un numero molto maggiore di persone.”
Pierre Omidyar, fondatore di eBay

“Internet è stato IL cambiamento fondamentale durante la mia vita e lo sarà per centinaia di anni.”
Rupert Murdoch, magnate dei media

“Immagina un mondo in cui è data ad ogni singola persona sul pianeta libero accesso alla somma di tutta la conoscenza umana.”
Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia

“Oggi la nostra stessa sopravvivenza dipende dalla nostra capacità di rimanere svegli, di adattarsi a nuove idee, di rimanere vigili e ad affrontare la sfida del cambiamento. [..]
Uno dei grandi problemi dell’umanità è che soffre di una povertà di spirito che è in contrasto evidente alla nostra abbondanza scientifica e tecnologica.”
Martin Luther King Jr.


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