Advertisement
Green

Dimmi che giardino immagini e ti dirò chi sei: parola di Derek Castiglioni

Zoe Polizzi
29 marzo 2017

Il giardino è il luogo del mito, dove la nostra intimità si libera dalle soffocanti convenzioni sociali, per diventare spazio della memoria, dell’attenzione amorevole a quel che si è stati, a quel che siamo e a quel che scegliamo di essere. Il giardino ci aiuta a imparare una realtà quasi ignorata: che noi siamo il giardino che celiamo dentro. Chiedere di che giardino sei è come chiedere chi sei” – Demetrio

Immaginare il nostro archetipo di giardino significa indagare dentro noi stessi, dar libero sfogo alla nostra personalità, attingendo da ideali lontani, sepolti dentro di noi. Pensare un giardino è un viaggio nell’immaginazione, un insieme di memorie, fantasie e ricordi che andranno a costruire un paesaggio intimo e personale, capace di rispecchiarci e dove poterci sentire fuori dal mondo e dentro noi stessi.

Derek Castiglioni ha fatto di questo il suo mestiere: trasformando sogni impalpabili ed echi dell’anima in realtà tangibili – e verdissime. Lui stesso si definisce un outdoor space designer, una figura che coniuga architettura, design, arredamento e progettazione di esterni.

Il suo percorso professionale affonda le radici lontano, in quell’amore per la natura ereditato sin da bambino dai genitori ed elaborato poi negli anni seguendo l’azienda vivaistica di famiglia, che si occupa di creazioni di spazi verdi nelle aree urbane, terrazze e giardini pensili. Dopo gli studi di architettura, Derek si è voluto dedicare alla progettazione lavorando con grandi nomi quali Campari, Alexander McQueen, DimoreStudio, specializzandosi nel corso del tempo nel settore del fashion. È proprio qui il suo know how e la sua arte raggiungono il massimo, in un sapiente mix di storia e ricerca del trend, cultura del green e glamour. Basti citare tra le sue collaborazioni quelle con aziende del calibro di Boglioli, Gianvito Rossi, Stella McCartney e, in tempi recentissimi, Paula Cademartori.

Un percorso affascinante che vive del connubio tra passato e futuro:  da una parte la passione per le piante, il verde, la forza della terra, dall’altra il potere del mondo 2.0 e dei social. È infatti proprio grazie al web e alla condivisione che Derek ha potuto ampliare e far crescere il suo profilo, facendosi conoscere ben al di fuori dei confini nazionali.

Una passione che diventa professione e che ci permette, nel mondo iperconesso e iperfast di oggi, di (ri)scoprire la bellezza dell’ossigeno vitale in un’arte antica che sopravvive nel tempo.


Potrebbe interessarti anche