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Dior e Chanel: no alle sfilate “see now – buy now”

Azzurra Bennet
27 febbraio 2016

chanel

Carlo Capasa, presidente della Camera della Moda italiana, dice la sua sul dibattito che ha infuocato il fashion system nelle ultime settimane: rendere immediatamente disponibili capi presentati in passerella – presentarli quindi post-prodotti – o mandarli in produzione nei tempi standard?

La moda deve fare i conti con lo sconvolgimento dei tempi di esposizione, provocata dalla necessità degli utenti di postare immagini delle presentazioni sui vari social media per mostrare al mondo la loro partecipazione.

Moltissime Maison, da Burberry a Tom Ford, da Diane Von Furstenberg a Michael Kors, hanno deciso di seguire il mantra della LFW “see now – buy now”, ossia vedi e acquista. Ma Capasa invita a rimanere ancorati alla tradizione snobistica che da sempre caratterizza le sfilate, la quale ha come scopo creare desiderio.

L’Italia quindi ha deciso di schierarsi sul versante opposto a quello anglosassone, insieme alla Francia: infatti sia Dior che Chanel hanno da subito detto no alla presentazione di collezioni post-prodotte e all’immediata disponibilità negli store dei loro capi.


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