Psicologia

Diventare artisti del cambiamento in 5 passi

Lucia Giovannini
2 aprile 2015

Lucia Giovannini

A volte lo desideriamo ma non sappiamo da che parte cominciare, altre volte ci coglie di sorpresa e impreparati. Il cambiamento è l’unica certezza che abbiamo nella vita. Tutto intorno a noi è in continua metamorfosi: le persone, i luoghi, i sentimenti, la natura. Noi stessi non siamo le stesse persone che eravamo ieri.

La vita è cambiamento e il cambiamento è vita. Cambiamo sempre, anche in questo istante… ma in quale direzione?

Come scrivo in Tutta un’Altra Vita, il seme dell’arte del cambiamento è insito in ogni essere umano. È un’abilità innata, esattamente come la capacità di camminare. Nessuno nasce sapendo camminare, eppure pian piano, dopo tanti tentativi finalmente impariamo. Lo sviluppo di questa abilità rivoluziona la nostra intera esistenza. Poi, col tempo, se lo desideriamo, possiamo affinare ulteriormente questa capacità, allenarla e diventare danzatori, corridori o atleti. O semplicemente possiamo camminare per andare al lavoro, fare la spesa, goderci una passeggiata in un giorno di sole.

Allo stesso modo possiamo usare la nostra naturale capacità di cambiare per guidare le piccole o grandi trasformazioni quotidiane e indirizzarle verso l’evoluzione anziché lasciarci portare dalla corrente o addirittura farci trascinare verso il fondo.

Possiamo imparare a creare le rivoluzioni che desideriamo. Come fare?

Ecco i 5 passi per diventare artisti del cambiamento e fare della propria esistenza un capolavoro!

  1. Abbraccia il cambiamento

Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione in cui l’Universo sembra ostacolarvi nella strada che avete deciso di percorrere verso il vostro sogno? A me è successo, quando anni fa, io e mio marito volevano andare a vivere in campagna con alcuni amici e collaboratori, ma per diverse cause, il sogno stava andando in frantumi. Quell’esperienza, di sicuro non molto piacevole, mi ha aiutato a comprendere una grande lezione. È solo quando apriamo la porta all’accettazione per una situazione che non possiamo cambiare che creiamo le condizioni necessarie per decifrare il messaggio che la vita ci sta dando in quel momento, aumentare le nostre capacità e avviarci verso il cambiamento evolutivo. Accettazione non significa rassegnarsi e fare la vittima. Significa prendere atto della situazione con molto coraggio, determinazione e onestà.
Com’è andato a finire il nostro sogno? Anziché continuare a rincorrere il piano iniziale, abbiamo indirizzato la ricerca su una semplice casa in campagna, dove viviamo ancora oggi, e molti degli amici che erano parte del progetto iniziale ora vivono a pochi chilometri di distanza. Se non avessimo aperto la porta dell’accettazione abiteremmo ancora a Milano e staremmo ancora lottando tra avvocati, geometri e notai.

  1. Abbi fiducia nell’Universo

Accettare una situazione non piacevole significa anche avere fiducia nel fatto che l’Universo stia lavorando sempre per noi, non contro di noi, anche se al momento non ce ne rendiamo conto.
Come scrivo in Mi Merito il Meglio, proprio come una pianta man mano che cresce va travasata, anche la vita, per guidarci, ha bisogno di spingerci.
Quando la vita (o Dio) ci trapianta, ci toglie da vecchie relazioni, vecchi lavori e lo fa senza dubbi, perché sa che ci serve nuova terra, un vaso più grande. L’Universo sa sempre cosa è meglio per noi. Perché abbiamo paura di rimanere senza vaso? La domanda da farsi (soprattutto di fronte alle difficoltà) non è: Cosa c’è di sbagliato qui? ma piuttosto: Cosa c’è di perfetto qui? (ovvero: In che modo quello che sta succedendo serve per la mia evoluzione?)

  1. Sii paziente

Tutto avviene al tempo giusto, secondo i ritmi dell’Universo, a volte molto diversi dai nostri. Quando la vita ci pone davanti un semaforo rosso è per insegnarci qualcosa di nuovo, non per punirci. Magari non siamo ancora pronti per il cambiamento che desideriamo e la vita ci sta dando la possibilità di imparare prima delle nuove lezioni (riflessioni e apprezzamento per ciò che abbiamo ad esempio) prima di una nuova fase.  L’impazienza è una reazione, la pazienza è una risposta. La crescita (e il cambiamento) è un’evoluzione, non una rivoluzione.

  1. Sbaglia più che puoi

Ciò che forse ci spaventa, più di tutto il resto, è la paura di fallire. Se vuoi avere la certezza di non sbagliare, allora l’unica cosa che puoi fare è rinunciare ad agire, mettere il tuo progetto di felicità in un cassetto e vivere la tua vita da semplice spettatore, anziché da grande regista. Sei proprio sicura/o che sia questo quello che vuoi?
Gli errori fanno parte del processo di apprendimento. Tutte le persone che hanno realizzato i loro sogni hanno iniziato da principianti e hanno fatto un sacco di errori ma non si sono lasciati abbattere da questi, anzi. Li hanno considerati uno stimolo per correggere quello che non andava e questo li ha portati al successo e alla realizzazione.
Quando accetti la tua fallibilità, ti dai il permesso di cadere e imparare a rialzarti. Spesso i giudici più severi siamo proprio noi stessi. Nel momento in cui riusciamo a mettere da parte i giudizi che ci paralizzano, rendiamo possibile la trasformazione.

  1. Fuori!

Siamo esseri assolutamente abitudinari: ogni giorno tendiamo a ripetere più o meno gli stessi pensieri e azioni del giorno precedente. Pensate a quando vi sedete a tavola con la vostra famiglia.

Che posto occupate? Lo cambiate spesso o lo mantenete da anni?

E i vostri famigliari? Quando andate in palestra scegliete ogni volta un armadietto in posizione diversa o cercate sempre lo stesso, e quando è già occupato ne prendete uno vicino (e magari vi arrabbiate anche)?

Tutte queste abitudini diventano la nostra isola di sicurezza in cui ci sentiamo protetti e a nostro agio. Non c’è niente di male, a patto che queste abitudini ci indirizzino verso il cambiamento evolutivo.

Molto spesso, infatti, anche se all’apparenza abbiamo tutto quello che potremmo desiderare, proviamo emozioni come noia, irritazione e insofferenza, esattamente l’opposto della felicità. Sono proprio queste le emozioni che si fanno sentire quando viviamo rinchiusi nella nostra zona di comfort e non stiamo più crescendo, affrontando nuove sfide, imparando qualcosa di nuovo.

Di modi per allenarsi ad uscire dalla propria zona di comfort ce ne sono diversi: imparare una nuova lingua straniera, un nuovo hobby, cambiare strada per andare al lavoro, fare in colazione in modo diverso. Piccoli gesti che aprono un nuovo spazio in cui potrete scoprire nuove passioni, nuove capacità e nuovi modi di vivere.

Si dice che questo sia un viaggio per eroi: ma dentro ogni uomo e donna dorme un eroe e quando viene risvegliato rende possibile a chiunque liberarsi dal disagio e dall’insofferenza e fare della propria esistenza un capolavoro. Siete pronti?

A cura di Barbara Micheletto Spadini


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