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Dolce & Gabbana: le Alte Artigianalità fanno risplendere Palermo

Clarissa Monti
13 luglio 2017

Un grandioso ritorno alle origini per Domenico Dolce e Stefano Gabbana: mentre la capitale era impegnata con Altaroma, le Alte Artigianalità del duo di stilisti hanno fatto risplendere Palermo e dintorni con una quattro giorni, dal 6 al 9 luglio, all’insegna dell’eccellenza Made in Sicily.

Pupi e cassate, cannoli e carretti, reminescenze barocche e vanità liberty: l’ispirazione è da manuale. “Un omaggio alla nostra Sicilia – raccontano gli stilisti – crocevia di cultura, arte, artigianato. E la storia di Palermo con i popoli che l’hanno attraversata. Con tutte le sue contraddizioni, fra aristocrazia e volgo. Con le sue bellissime dimore che i proprietari hanno aperto per noi, eccezionalmente. E la vucciria e i mercati”.

Una storia d’amore lunga una vita quella dei due creativi per la loro terra, che ha preso voce attraverso applique e ricami, colori sgargianti e preziosismi degni della Storia e della cultura del capoluogo siciliano.

In occasione della kermesse, i luoghi simbolo della città si sono trasformati in red carpet e passerelle a cielo aperto, accogliendo più di 450 ospiti vip che hanno potuto finalmente scoprire magie e contraddizioni di una regione che da sempre ispira il duo creativo. Palazzo Ganci, lo stesso in cui nel 1963 Luchino Visconti girò la celebre scena del ballo de Il gattopardo, accoglie l’Alta Gioielleria Femminile, mentre i padroni di casa, i Marchesi Berlingieri, aprono le porte di Palazzo Mazzarino e del suo incantevole giardino pensile per l’Alta Gioielleria Uomo. E se Piazza Pretoria, con la sua scenografica fontana rinascimentale, si è trasforma in una emozionante passerella en plen air per l’Alta Sartoria Femminile, il Duomo di Monreale, con i suoi preziosi mosaici patrimonio Unesco, non è stato da meno con lo show dell’Alta Sartoria Uomo, tra sacro e profano.

Gran finale al Castello Lanza di Trabia, con un party sicilianissimo con tanto di fuochi d’artificio.

Si chiude così il sipario su un evento che riporta – finalmente – Palermo sul palcoscenico internazionale.

 


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