Woman

Dolce & Gabbana ammalia Napoli

Luca Antonio Dondi
9 luglio 2016

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La storia, la cultura, la tradizione, il cibo, l’estetica: tutti questi elementi che rendono la città di Napoli unica e riconoscibile nel mondo si traducono in abiti regali e mise opulente alla sfilata di Alta Moda che Dolce & Gabbana dedicano al capoluogo campano.

Ospite d’eccezione, patrono e fonte d’ispirazione della collezione è un’icona di Napoli e dell’Italia tutta, diva internazionale e simbolo di una femminilità rivendicata nel dopoguerra: Sophia Loren. A lei e alla città che spesso è stata lo scenario dei suoi film è dedicata la collezione della coppia di stilisti che hanno saputo trasformare in capolavori haute couture le peculiarità di Napoli e lo stile immortale di Sophia.

Cornice del défilé non potevano che essere i Quartieri Spagnoli, cuore pulsante della tradizione napoletana. Tra ospiti d’élite e paesani affacciati da balconi e finestre, va in scena lo spettacolo di Domenico Dolce e Stefano Gabbana: abiti dalle linee anni Cinquanta con fiori dipinti a mano; vesti ecclesiastiche, copricapi e simboli della tradizione Cattolica radicata nel Paese; gonne, jeans e top arricchiti di fili d’oro e ricami opulenti che richiamano l’estetica barocca locale; poi boleri che si rifanno all’influenza spagnola, completi tailored maschili sinonimo di artigianalità e la scritta “Napoli” con frasi dialettali in primo piano su gonne midi e t-shirt. L’applauso della folla si scatena alla vista di una maglietta azzurra che riproduce quella della squadra di calcio partenopea con ricamato “Sophia” nella parte anteriore e “Maradona 10” nel retro.

A dir poco ricchi e sfarzosi, infine, gli accessori: décolleté adornate di cristalli, copricapi, corone e tiare al limite dell’opulenza, maxi gioielli che brillano di luce propria. Un’ode al lusso, ai mille culure di Napoli, alla sensualità di Sophia Loren e – come del resto in ogni collezione della casa di moda – all’Italia in generale. Così Dolce & Gabbana stupiscono ancora una volta dimostrando il loro talento, la loro originalità e l’amore incondizionato per il Paese che li ha resi celebri.


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