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Dolce & Gabbana #boycott Milano Moda Uomo

Alice Signori
19 giugno 2017

Stupire prima di tutto: i coups de theatre di Dolce & Gabbana stanno diventando un appuntamento ricorrente delle ultime settimane della moda milanesi. L’effetto sorpresa, quello capace di lasciare tutti a bocca aperta e di generare cascate di like sui social, non manca mai: e non risparmia nemmeno Milano Moda Uomo.

Per la settimana della fashion week maschile il duo di stilisti punta al raddoppio: prima della sfilata ufficiale, tenutasi al Metropol, ecco il defilè a sorpresa al Martini Bar. Quarantotto ore intense per questo brand che ha saputo mostrare i suoi due volti: all’evento per pochi eletti, i modelli che del brand hanno fatto la storia (tra gli altri, Enrique Palacios e Evandro Soldati) sfilano con iconici pigiami in seta e completi sartoriali volti a celebrare le radici della Maison.

Al Metropol è invece l’apoteosi dei Millennials: i figli celebri come Sophie Stallone, Alain Fabien Delon, Presley Gerber e Dylan Brosnan ci insegnano come, uscita dopo uscita, i capi contemporanei non abbiano più età, ma anzi si possano sempre portare con sicurezza ed irriverenza. Il segreto sta nello spirito con cui li si indossa: osare per credere, come una partita a carte (e i simboli da gioco rivestono la collezione per la primavera-estate 2018, pensata per questi re e regine di cuori).

Il messaggio, unico? Nessuno può scalfire Dolce & Gabbana. Né chi ha palesato il suo sdegno nei confronti del duo italiano per aver vestito Melania Trump a suon dell’hashtag #boycottDolceGabbana, né tantomeno haters celebri come Miley Cyrus – che ha espressamente dichiarato di non essere d’accordo con la loro politica modaiola (seppure suo fratello abbia sfilato per il marchio). La risposta di Stefano e Domenico? Una maglietta dove troneggia lo slogan – già in vendita online.


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