Fotografia

Domo Ken: il maestro del realismo giapponese a Roma

Valentina Garola
23 agosto 2016

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Fino al 18 Settembre la monografica “Domo Ken. Il maestro del realismo giapponese” sarà ospitata, per la prima volta fuori dai confini del Paese del Sol Levante, negli spazi del Museo dell’Ara Pacis a Roma.

La mostra, nata  grazie a una collaborazione con il museo di Ken Domon e la sponsorizzazione di Fujifilm e Nikon, viene promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il supporto di Bunkacho, Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone e della Japan Foundation. È inoltre organizzata da MondoMostre Skira con Zètema Progetto Cultura ed è curata dalla professoressa Rossella Menegazzo e dal Maestro Takeshi Fujimori.

Esercitazioni del corpo infermiere militare, Azabu, Tokyo, 1938 535×748 - Ken Domon Museum of Photography

Esercitazioni del corpo infermiere militare, Azabu, Tokyo, 1938 535×748 – Ken Domon Museum of Photography

Domon Ken, classe 1909, è uno dei fotografi giapponesi moderni più importanti, considerato come un vero maestro di realismo, secondo cui “la dote fondamentale di un’opera di qualità sta nella connessione diretta tra la macchina fotografica e il soggetto“.

Kuga Yoshiko (attrice) e Ozu Yasujirō (regista), 1958 457×560 Ken Domon Museum of Photography

Kuga Yoshiko (attrice) e Ozu Yasujirō (regista), 1958 457×560 Ken Domon Museum of Photography

Protagoniste della mostra – che si può definire autobiografica – sono 150 fotografie, in bianco e nero e a colori, scattate in un lasso di tempo che corre dagli anni Venti fino ad arrivare agli anni Settanta del Novecento. Esse ripercorrono appieno le varie fasi dell’iter artistico di Ken: all’inizio si dedica al fotogiornalismo, poi alla fotografia di propaganda e della promozione culturale del Paese, infine, si muove verso il realismo sociale, immortalando gli attimi che precedono la Seconda Guerra Mondiale, seguendone poi gli sviluppi. Sempre però mantenendosi fedele alla propria ricerca estetica, secondo cui la fotografia realistica è “un’istantanea assolutamente non drammatica“.

Bagno presso il fiume davanti al Hiroshima Dome, dalla serie Hiroshima, 1957 535×748 - Ken Domon Museum of Photography

Bagno presso il fiume davanti al Hiroshima Dome, dalla serie Hiroshima, 1957 535×748 – Ken Domon Museum of Photography

Cuore dell’esposizione, il reportage del 1958 dedicato alla tragedia di Hiroshima, uno degli avvenimenti storici più dolorosi per il popolo giapponese e per l’umanità intera, che venne considerato dal premio Nobel Oe Kenzaburo “la prima grande opera moderna del Giappone”.

orelline orfane, Rumiechan e Sayurichan, dalla serie Chikuhō no kodomotachi, 1959 1959 535×748 - Ken Domon Museum of Photography

orelline orfane, Rumiechan e Sayurichan, dalla serie Chikuhō no kodomotachi, 1959 1959 535×748 – Ken Domon Museum of Photography

A seguire, le altre tre sezioni: i Bambini di Chikuho, che documenta la miseria nei villaggi di minatori del sud del Giappone attraverso gli intensi sguardi dei bambini che vi vivevano; i Ritratti con volti di personaggi famosi del mondo dell’arte, della letteratura, della cultura e della scienza; e infine la serie Pellegrinaggio ai Templi Antichi, un unicum nel panorama fotografico, che raccoglie le immagini di sculture e architetture buddhiste, tesori e scorci di paesaggi, catturati durante i viaggi dell’artista lungo tutto il Paese per trovare la bellezza dei luoghi sacri dell’antichità.

 

Domon Ken. Il maestro del realismo giapponese
Dal 27 Maggio al 18 Settembre 2016
Museo dell’Ara Pacis, Roma
Orario: tutti i giorni 9,30- 19,30


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