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Donatella Versace: mi conservo in freezer ogni notte

staff
30 giugno 2012

Quando si dice a lunga conservazione. “Come mi tengo giovane? Non l’hai mai sentito? Dormo ogni notte in freezer!” Così Donatella Versace ha scherzato sul suo segreto di bellezza con il britannico Daily Telegraph. Ironia a parte, la stilista 57enne ammette di far uso di botox, ma “solo sul viso, non sul corpo” perché il fisico è “il risultato di duro lavoro” e che la cura dell’aspetto, dalle lunghe extensions bionde al makeup pesante è un fronte su cui lavora sin da quando a 11 anni, suo fratello Gianni l’ha spinta a usare il perossido sui suoi capelli.

Con Miuccia Prada, designer con uno stile profondamente diverso dal suo, Donatella ha un’amicizia che “mi sorprende” ammette. La prima volta che si sono incontrate a Milano “ho fatto una battuta e lei a cominciato a ridere e ha detto andiamo a mangiarci un panino che stiamo morendo di fame”. Da allora sono amiche. “Parliamo, parliamo, parliamo – racconta – è così ispirante. Ci prendiamo in giro l’una con l’altra e ci insegniamo a vicenda. Lei dice ‘Non potrei mai fare abiti sexy ma li adoro’ e io le dico che amo quello che fa”. La Prada aveva definito il femminismo “morto in Italia”, la Versace è ancora più tranchant: “Il femminismo è morto in tutto il mondo – rilancia – fa parte di un altro tempo. Io sono femminista. Voglio combattere ma non vedo molte persone con questo desiderio per lottare per qualcosa. Le donne non si aiutano a vicenda, in particolare nella moda. Conosco Miuccia, ma questo è quanto. Nessun altro”.

Ha avuto difficoltà a prendere il posto di suo fratello Gianni, fondatore e genio della maison, ucciso di fronte alla sua casa a Miami nel 1997. “Il problema era che Gianni era un genio e per un periodo ho faticato a trovare la mia strada”, ammette. Vivere all’altezza delle aspettative e dell’eredità di Gianni non era facile ed è la ragione per cui porta tutto all’estremo. “Sono sempre stata dura con me stessa – dice – e lo sono ancora. Per essere responsabile c’è bisogno di disciplina nella vita. Per un certo periodo ho perso la mia, ma l’ho ritrovata. Forse un po’ troppo… Sono così disciplinata, sempre puntuale, cosa mi è successo?”.

E si riferisce tanto al lavoro quanto alla cura del fisico, quanto alla famiglia. “Penso ci sia stato un periodo in cui ero troppo rigida e impositiva – ammette – penso di aver asfissiato i miei figli”. Ma la famiglia, intena anche come allargata ai collaboratori più stretti, è la chiave del suo rilancio. “Fai tutto quello che puoi per loro – conclude – le cose più importanti nella vita sono forza, determinazione, fedeltà e non arrendersi mai. Devi combattere per tutto”.

 

Fonte: LaPresse


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