Letteratura

Donne di ieri e di oggi: libere sempre?

staff
1 aprile 2012

“Da dove cominciare? Magari dai tuoi 14 anni” –  la ragazza del ’25 si racconta a quella del 2012. Nessuna pedanteria, nessun giudizio dall’alto, nessuna predica. Solo una lettera aperta, un ponte tra generazioni che non ha la pretesa di fare la morale, ma anzi di costruirne una nuova, capendo, interrogandosi, imparando.
Ex staffetta partigiana, femminista combattente nel PCI e poi nell’ UDI, Marisa Ombra fa parte di quella generazione di donne che non ha mai smesso di farsi domande, di riflettere e agire, di lottare per se stesse e per chi verrà. Nel suo nuovo libro, “Libere sempre”, dona ad una giovane amica – anonima – tutta la sua esperienza in un cammino tra le avventure passate, le incertezze del presente, la speranza nel futuro. Il suo discorso ripercorre la vita di una donna, dai dolori della prima giovinezza, segnata dal lutto e dall’anoressia, all’esuberanza della lotta partigiana, dalle battaglie per l’emancipazione femminile agli interrogativi per la nuova generazione: la ragazza del secolo scorso parla di amore, di amicizia, di libertà, di sesso. Ma soprattutto parla del corpo; sì perché la riflessione sul corpo delle donne – passando per il documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi che nel 2009 ha tanto fatto parlare di sè – non si è mai esaurita. E oggi più che mai diviene ferita che brucia: “E’ il disagio che provo ogni volta che vedo una ragazzina seminuda formato gigante su un cartellone pubblicitario, o fare la stupida in Tv. Ogni volta che vedo una donna puntare tutto sulla propria bellezza, cercare unicamente di piacere agli uomini e non sentirsi umiliata per questo, ma anzi incredibilmente orgogliosa”.
Il campo di battaglia è sempre quello: il riscatto del corpo. La sua riconquista per la libertà. Ma come – e soprattutto perché – quella voce che gridava “Il corpo è mio e lo gestisco io” ormai si ritrova a fare i conti con il paradosso, con l’ossimoro di una libertà che è diventata perdita di sostanza e di dignità? “Una forma di schiavitù volontaria”, quella di chi rivendica il diritto di proclamarsi indipendente, mentre cresce con i miti del successo facile e della bellezza perfetta e incorruttibile dal tempo.
E allora, come saranno le battaglie delle ragazze del XXI secolo?

 

Virginia Grassi

 

“Libere sempre. Una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi.” di Marisa Ombra, Einaudi, pp. 82.


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