Arte

Dopo il no di Atene l’invito di Agrigento: “Gucci sfili nella Valle dei Templi”

Benedetta Fiorini
17 febbraio 2017

Dopo l’inaspettato no del Ministro della cultura greco, il direttore della Valle dei Templi, Giuseppe Parello, apre le porte di Agrigento a Gucci.

Non sarebbe la prima volta che il sito archeologico ospita eventi di questo tipo, iniziative volute e sostenute caldamente dallo stesso sindaco di Agrigento, Lello Fioretto, il quale sottolinea come “eventi riservati a pochi ospiti sono oggetto di un regolamento del parco archeologico e, in linea con le norme nazionali, sono stabiliti canoni e diritti d’immagine. Penso che la Valle dei Templi, scelta per altri eventi privati di carattere internazionale, possa essere uno scenario anche più suggestivo dal punto di vista della qualità dell’immagine e della resa pubblicitaria”.

Evidente, quindi, il diverso approccio delle amministrazioni italiane e greche allo sfruttamento delle aree archeologiche, per di più a parità di luoghi Patrimonio dell’Umanità. Tanto l’Acropoli quanto la Valle di Agrigento, infatti, sono state inserite nella lista redatta dall’Unesco, entrambe aree dall’inestimabile valore storico-culturale ma con la differenza, affatto scontata, della resa in termini di lucro. “L’ archeologia di Agrigento – spiega il primo cittadino – non è statica ma pulsa di vita, attraverso la creatività di uomini e donne, che nell’arte, nella poesia, nella letteratura , nella scienza, nelle attività produttive, con un carattere fortemente innovativo e nel rispetto dei luoghi, riescono a legare magicamente classicità e contemporaneità”.

Per Agrigento e per l’Italia sarebbe un’opportunità, non solo in termini di mera visibilità quanto piuttosto un’occasione per far rivivere luoghi del passato con l’arte del presente, scommessa già vita da Fendi, l’anno scorso, con la sfilata attraverso la fontana di Trevi.

Ora non resta che attendere la risposta di Gucci, sicuri del fatto che un invito di tal portata possa essere difficilmente declinato.

 


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