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Doratex: la maglia si sdoppia in tre

Alberto Corrado
3 febbraio 2016

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A Pitti 89 Doratex si veste della sua esperienza e “saper fare” che da oltre cinquant’anni veste un esercito di uomini che indossano un (anti)divisa per essere protagonisti every day.
La maglia, da sempre sinonimo di libertà e cambiamento, oggi diventa per il brand bresciano – uno tra i principali interpreti della maglieria in Italia – un simbolo della cultura del rinnovamento e autodeterminazione.
In un allestimento dal sapore sartoriale, Doratex celebra il suo DNA, la sua storia e soprattutto il suo futuro. È un rapporto indissolubile, quello con i filati, che ha segnato la crescita e la riconoscibilità internazionale del brand e che continua ad essere il cuore pulsante, l’elemento vitale intorno al quale ruotano le collezioni.
Un perfetto connubio fra il sapore autentico del cachemire o lana merinos e l’innovazione tecnologica unita all’evoluzione dello stile e alla cura artigianale, tutte italiane, sono quello che Doratex vuole celebrare con queste collezioni.
Maglieria dalla testa ai piedi. Oltre quaranta look nei quali la ricerca e l’innovazione sono espresse al massimo delle potenzialità, tra le più avanzate di questo settore, grazie al laboratorio di ricerca e sviluppo dell’azienda.
Per la collezione Andrea Fenzi, le maglie riportano un quadrifoglio stilizzato, simbolo di portafortuna, senza mai perdere il carattere di classico sartoriale.
Un’altra proposta d’ispirazione ready to wear è dedicata alla linea Mc Lauren, di gusto vintage e retrò, dove la cura dei dettagli si presenta nelle bordature e nelle fantasie dei punti.
A chiusura di questa nuova evoluzione, la linea Blue Concept, che ha come capi maglieria abbinata al nylon con inserti di piuma per una interpretazione urbana di un look essenziale.


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