Design

Dove vivono gli architetti? (Salone del Mobile vol.3)

Claudia Alongi
8 aprile 2014

1. dove vivono gli architetti

Ci siamo. Primo giorno della Design Week, edizione 2014. E, se proprio volete una chicca imperdibile, l’appuntamento è al Padiglione 9 del Salone del Mobile di Fiera Milano – Rho. È lì, infatti, che ha luogo la mostra-evento “Dove vivono gli Architetti”.

Gli architetti in questioni sono 8 nomi di punta del design dell’abitare: Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan, Daniel Libeskind e Bijoy Jain/Studio Mumbai. Sono loro ad aver cambiano il volto delle nostre città, ad aver progettato alcune tra le costruzioni e le abitazioni più belle al mondo.

2. dove vivono gli architetti

L’esposizione, appositamente pensata per la 53esima edizione del Salone del Mobile, però non passa in rassegna le loro “idee per altri” ma esplora le loro “idee per se stessi”; in quel luogo chiamato “casa” in cui sono liberi di sperimentare idee e linguaggi per il committente più difficile: se stessi.

Le residenze abitate dai più autorevoli esponenti del mondo dell’architettura internazionale contemporanea sono spazi sinceri che diventano espressione di una poetica architettonica esemplificativa della cultura dell’abitare oggi. Il concept dell’evento risiede, infatti, nella convinzione che tra tutte le discipline progettuali, l’architettura domestica sia quella più ricca di sviluppi e più aperta alla sperimentazione, in quanto capace di coniugare architettura e design.

3. dove vivono gli architetti

È con questi presupposti che la curatrice della mostra, Francesca Molteni, è stata accolta nelle abitazioni private degli otto grandi architetti per filmarne gli esterni e gli ambienti, e intervistare ciascuno di loro sulla poetica, l’ispirazione e le scelte che hanno guidato il loro percorso progettuale e professionale. Il risultato è uno spazio espositivo interattivo attraverso il quale scoprire la cultura dell’abitare, le scelte e le ossessioni dei Grandi Otto.

Ed è così che scopriamo una casa costruita intorno agli alberi, un’altra cartoonish e piena di gadget che evocano l’infanzia, spazi ampi, luminosi e minimali, pianoforti che si trasformano in librerie, scale a chiocciola che conducono in spazi nascosti e molto altro ancora. Insomma, un’imperdibile incursione autorizzata tra le 4 mura della loro fantasia.

Claudia Alongi

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