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Dovi, Ducati, Ferrari: l’Italia in Rosso

Riccardo Signori
28 agosto 2017

Dal Rossi (Valentino) ai rossi (Dovizioso e Ducati) il passo è breve per intravvedere sogni di gloria. Si parla di moto che, in Italia, dopo la Ferrari sono miele per tutte le stagioni e per tutte le età. Andrea Dovizioso è un tipo molto italiano, ma in Gran Bretagna ha fatto fortuna. Nel senso sportivo del termine. Ha vinto sempre: in quattro categorie. E anche stavolta a Silverstone, dove il primo posto pesa di più perché lo ha portato in cima al mondiale della categoria regina: ovvero la Motogp.

 Quattro è il numero di moto di Doviquattro le vittorie di quest’anno, 6 le gare da qui al termine della stagione per vedere il rosso Italia trionfare a due ruote: Ducati e Dovizioso stanno cominciando seriamente a pensarci. Il pilota, a 31 anni, ha trovato grinta ed equilibrio ed ora arriverà al gp italiano di Misano in testa a tutti. Poi c’è la Ducati che è un marchio, un simbolo di italianità. Se il mondo motoristico nazionale è tutto rosso fuoco e passione, un merito va pure a loro. Infine c’è Rossi, Valentino, che fa il resto e, ancora oggi, resta il Guru cui aggrapparsi chiedendo spettacolo ed emozioni e Lui quasi mai tradisce. E si sta divertendo come un matto in quello che, appunto Valentino, ha definito “il mondiale più eccitante di sempre”. Infatti quattro piloti se lo giocano in un margine di 26 punti di differenza: dai 183 di Dovizioso ai 157 di Valentino, in mezzo Marquez (174) e Vinales (170).

 Se saran rosse fioriranno. Ce lo dirà anche la Ferrari che ieri ha lasciato il podio dell’interesse a Dovizioso, si è presa il muro in faccia innalzato da Lewis Hamilton nei confronti di Seb Vettel, rimasto sulla coda dell’inglese. Ma ha passato il gran premio spauracchio di Spa ed ora con il tedesco ancora in testa affronta la seconda parte di stagione, che dovrebbe essere più adatta alle sue caratteristiche.

 Poi ci sono gli uomini, cioè i piloti.  Hamilton guida da maestro come ha dimostrato negli ultimi due giri a Spa (non a caso 58 successi, terza volta a Spa), ma Sebastian Vettel è un leone. E a Monza lo dimostrerà.  Nella gara di casa del 3 settembre ci sarà l’occasione per festeggiare il 70° anniversario Ferrari. Lo champagne è d’obbligo.


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