Architettura

Dubai: svelati i primi padiglioni di Expo 2020

Roberto Levati
6 maggio 2016

0. Dubai 2020

Assegnata a fine 2013 alla città di Dubai con lo slogan “Connecting minds, creating the future”, l’esposizione universale edizione 2020 sta cominciando pian piano a prendere forma e a svelare i primi padiglioni che da ottobre 2020 fino ad aprile 2021 accoglieranno visitatori provenienti da tutto il mondo.
I temi che verranno affrontati sono tre: sostenibilità, mobilità e opportunità, sui quali sviluppare le smart city del futuro, con un attenzione più consapevole su consumi, uso delle risorse e gestione dei trasporti.

01_Studio Hok Plaza

Il masterplan, che occupa un’area di 438 ettari, è stato affidato allo studio HOK.
Basandosi sulla tradizione del souk arabo, il progetto prevede una grande piazza centrale, chiamata ‘Al Wasl’ dal nome antico della città di Dubai, intorno alla quale si distribuiscono gli spazi espositivi chiamati ad ospitare tutti i paesi e le associazioni partecipanti. I padiglioni più piccoli saranno posti al centro, mentre quelli più grandi troveranno posto lungo il perimetro e, tra questi, vi saranno tre padiglioni dedicati, uno ciascuno, ai tre temi affrontati dalla manifestazione.

02_Studio Hok Path

Nel marzo 2106 sono stati infine svelati i “padri” dei tre padiglioni tematici, selezionati tra le proposte presentate da 13 “progettisti stellari”, così definiti dal presidente di commissione, invitati a partecipare al concorso.
Lo studio danese BIG, a cui è stato assegnato il Padiglione Opportunità, ha presentato un edificio che ricorda una piramide rovesciata che, modellandosi e creando aperture e passaggi, lascia spazio ad un grande giardino coperto che ospiterà eventi, spettacoli ed un ristorante tematico.

Lo studio Foster + Partners ha invece vinto la competizione per il Padiglione Mobilità, con un edificio dalla forma sinuosa che ricorda quella di un trifoglio con annessa una grande piazza decorata con animazioni e giochi di luce.

Per il Padiglione Sostenibilità invece è stata selezionata la proposta dello studio Grimshaw Architects, formato da una serie di strutture a forma di piatto e rivestite di pannelli fotovoltaici. Questo padiglione ospiterà le ultime innovazioni tecnologiche in ambito energetico e rimarrà punto di riferimento internazionale anche al termine dell’esposizione.

La maggior parte delle strutture, a conclusione di Expo, verranno convertite in un centro congressi ed esposizione, un museo e un polo universitario d’avanguardia dotato di numerosi servizi allo studente. Questa scelta smart diventerà punto di riferimento per il futuro e testimonianza concreta del successo dell’evento.