Moto

Ducati Desmosedici Stradale, il motore V4 dei sogni ora è realtà

Alessandro Spada
12 settembre 2017

Durante il Gran Premio MotoGP di S. Marino, Ducati ha colto l’occasione per svelare ai suoi migliaia di appassionati il nuovo propulsore ipersportivo V4.

La nascita di un nuovo motore nella Casa di Borgo Panigale è da sempre un momento speciale, molto di più di quando viene presentato un nuovo modello di moto. Si tratta di un evento davvero particolare e sentito da tutti gli “addetti ai lavori”, perchè per Ducati l’anima e la vera essenza di ogni sua moto è il motore, un  elemento unico e distintivo di questa incredibile azienda italiana.

Questo é il propulsore da tempo sognato e desiderato da tutti i “ducatisti” ma destinato – fino ad oggi – ad equipaggiare solo le “rosse” più estreme di tutte: le Desmosedici GP da gran premio.

Il nuovo V4 deriva strettamente dalla versione usata in MotoGP (la somiglianza estetica è notevole), ma adotta differenti soluzioni tecniche in grado di renderlo più facile, affidabile e sfruttabile anche su strada.

La struttura del motore non è più a L di 90° ma a V di 90°, una soluzione derivata dalle competizioni che semplifica la collocazione all’interno della moto, garantisce lo sviluppo di una ciclistica più compatta e favorisce una migliore distribuzione dei pesi.

La cilindrata scelta è di 1.103 cm3, una soluzione anomala ma pensata con il preciso scopo di rendere il motore più trattabile su strada e di fornire una corposa erogazione su un ampio range di utilizzo.

La potenza massima dichiarata è di 210 cv a 13.000 giri e una coppia di 120 Nm a 12.250 giri in configurazione Euro4.

Tra le novità importanti ricordiamo l’utilizzo di un albero motore controrotante (ruota in verso opposto a quello delle ruote), per una maggior agilità e velocità di inserimento in piega, e la fasatura Twin Pulse (i perni dell’albero motore sono sfalsati di 70° come in MotoGP), che garantisce una erogazione della potenza uniforme e una spettacolare voce di scarico del tutto simile alla Desmosedici GP.

Numeri impressionanti ma “freddi” perchè non trasmettono l’adrenalina e l’emozione che questa moto saprà garantire ai molti fortunati acquirenti grazie a questo nuovo “cuore pulsante”.

Grazie all’utilizzo di materiali pregiati come il magnesio, il peso di questa unità ferma l’ago della bilancia a 64,9 kg (solo 2,2 kg in più del bicilindrico Superquadro che sostituisce).

L’affidabilità è stata molto curata dagli ingegneri Ducati, dato che la cadenza dei tagliandi è programmata ogni 12.000 km mentre il controllo del gioco valvole è previsto ogni 24.000: davvero notevole per un motore così spinto!

Molto probabilmente l’anno prossimo sarà presentata una versione R con cilindrata ridotta a 1.000 cm3 per poter correre nel Mondiale Superbike.


Potrebbe interessarti anche