Moto

Ducati Monster 1200 R più cattiva che mai

Matteo Giovanni Monti
22 settembre 2015

In occasione del salone automobilistico di Francoforte, che si sta tenendo in questi giorni, Ducati alla Volkswagen Group Night irrompe sulla scena, ritagliandosi una fetta di palco, attenzione e riflettori.
Tutti puntati proprio sull’ultima arrivata di Borgo Panigale, presentata in questa rassegna, dall’amministratore delegato Claudio Domenicali.

domenicali

Si tratta della rivoluzionaria e più che cattiva di sempre Monster. Di grande impatto estetico e tecnico, questa versione si distingue sia dalle precedenti che dalle attuali. Meccanica e design raggiungono la perfezione.

prima

La propulsione è affidata al Bicilindrico Testastretta 11° DS da 1200 cm3 in versione “R”; questo massimizza il concetto di naked. Il motore versione “R” garantisce un picco di potenza di 160 CV a 9.250 giri/min e una coppia massima di 13,4 kgm a 7.750 giri/min, assicurando grandi prestazioni e divertimento. Notevole fin da subito: a regimi bassi e intermedi, il motore “R” presenta un’elevata risposta, con il 75% della coppia massima disponibile già a 3.500 giri/min.

motore

Linea sportiva, compatta e leggera. A cominciare dal serbatoio per finire con la coda filante, proiettata verso l’alto; rinnovata anche la sella – in un pezzo unico per pilota e passeggero. Cerchi forgiati a tre razze, che ricordano la supersportiva Panigale R. Livrea estremamente racing nei colori rosso Ducati Red e nel nuovo nero Thrilling Black; entrambe le versioni sono arricchite da uno sportivo motivo longitudinale che rappresenta la “R”. Materiali di prima qualità: parafango anteriore in fibra di carbonio e supporti delle pedane poggiapiedi in alluminio forgiato consentono di raggiungere un peso totale a secco di 180 kg.

coda

Di prima scelta tecnologia ed elettronica: Riding Mode, Ride by Wire, Ducati Safety Pack, cruscotto TFT a colori rendono quest’ultimo modello il più avanzato, innovativo e ricercato di tutta la storia del modello Monster. Per un’esperienza di totale sicurezza ABS e DTC (Ducati Traction Control) di serie offrono il massimo controllo in ogni situazione di guida.

cruscotto

Eccellente e di primo ordine anche la ciclistica che si trova a bordo. Sospensioni completamente regolabili e ammortizzatore di sterzo, entrambi Öhlins. L’impianto frenante, orgoglio italiano, è marchiato Brembo: all’anteriore due pinze radiali M50 monoblocco che agiscono su due dischi da 330 mm di diametro; gli stessi componenti montati sulla supersportiva 1299 Panigale.

ohlins


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