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Cinema

Due geni in corsa agli Oscar

Giorgio Raulli
13 febbraio 2015

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Come ogni anno i film biografici si guadagnano l’attenzione dell’Academy of Motion Picture Arts per le nomination agli Oscar. In Turner il regista Mike Leigh segue gli ultimi 25 anni della vita del pittore romantico e impressionista William Turner: l’artista britannico (Timothy Spall) ci viene mostrato soprattutto nella sua quotidianità e nei suoi rapporti interpersonali, prima con il padre e con la fedele governante, poi con gli aristocratici dei salotti e le sue figlie, e da ultimo nell’isolamento sempre maggiore verso la società. Il film ha sostanzialmente due punti di forza: il protagonista, classico genio burbero e un po’ misantropo, reso in modo egregio dal talento innegabile e noto di Spall e la scenografia storica in cui è inscritto, ottimamente resa del direttore della fotografia Dick Pope. I due elementi sono fondamentali per un biopic in costume, ma forse appaiono insufficienti a far decollare una trama che non sempre risulta avvincente.

La lunghezza che supera le due ore e mezza non aiuta certamente il pubblico a mantenere l’attenzione costante su una storia costruita in particolare su emozioni, suggestioni e riflessioni dei personaggi piuttosto che di una vera e propria evoluzione degli avvenimenti. Uscito in Italia il 29 gennaio, Turner è in lizza per ben 4 Oscar (tutti cosiddetti “tecnici”).

Con un salto XX secolo, seguiamo invece la storia di Stephen Hawking, (Eddie Redmayne) dei suoi amori con Jane (Felicity Jones), dei suoi incredibili successi scientifici e dei riconoscimenti e delle attività più recenti. La teoria del tutto adotta un approccio al biopic molto diverso, anche perché nasce come adattamento cinematografico della biografia Verso l’infinito, scritta dall’ex-signora Hawking; la narrazione di James Marsh dà molta importanza alla sfera personale e sentimentale dello scienziato, oltre che all’ovvia e doverosa attenzione alla sua condizione fisica degenerativa.

Perfettamente inseribile nel genere di film drammatico/romantico, La teoria del tutto rasenta in molti momenti un’eccessiva e stucchevole dolcezza, dalla sceneggiatura alle tecniche registiche e alla colonna sonora tutto è volto al sentimentalismo. Il film certamente celebra Hawking ma anche sua moglie Jane, la quale ha avuto, e continua ad avere, un ruolo chiave nella vita del geniale fisico, come anche nella storia narrataci da questo film. Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior attrice protagonista, Migliore sceneggiatura non originale e Miglior colonna sonora sono le 5 categorie per cui il film concorrerà tra poco più di una settimana alla cerimonia degli Oscar 2015.


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