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Due nuove boutique per Bulgari in Cina

Flavia Rita Grotta Roldan
31 gennaio 2016

bulgari china

Bulgari ha in programma di aprire entro l’anno due boutique nella Cina continentale.

L’economia in Cina è cresciuta del 6.9% lo scorso anno, il tasso più lento degli ultimi 25 anni, mettendo così un freno sulle vendite cinesi, dal cibo ai viaggi all’estero.

Le visite all’estero sono sempre state un trampolino di lancio per l’acquisto di articoli di lusso, evitando così le tasse pesanti della Cina. Infatti Jean-Cristophe Babin, Amministratore Delegato di Bulgari sta approfittando del nervosismo creatosi ultimamente fra i consumatori cinesi che, dopo l’attentato di Novembre a Parigi, preferiscono non viaggiare in Europa prevedendo così una forte crescita nelle vendite di prodotti di lusso in Cina.

Lo spostamento verso gli acquisti nazionali viene alimentato anche dall’attuale svalutazione della moneta cinese che rende gli acquisti all’estero poco vantaggiosi, visti i controlli doganali più intensificati.

Bulgari, con un fatturato annuo stimato tra i 1,5 e 2 miliardi di euro è terzo dopo Richemont’s Cartier e Tiffany. “Investire in Cina non è stato mai così strategico”, ha dichiarato Babin.


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