Arredamento

Duri da scalfire: i materiali per i top più resistenti

Luca Medici
9 maggio 2017

Quello che tutti desideriamo dal piano di lavoro della nostra cucina o del nostro bagno è la resistenza. Deve sopportare l’usura che deriva dalle attività di preparazione dei cibi, deve essere funzionale, pratico da pulire e igienico. Quale scegliere? Ecco i consigli per acquistare il materiale più adatto a voi.

Il Corian è un super classico utilizzato già da molti anni, ma ancora uno dei materiali più venduti, robusti e facili da pulire. Nessuna giuntura, lavelli integrati senza bordi, alzatine con smusso arrotondato e igiene al 100%, ecco le sue caratteristiche principali e, udite udite, se si rovina si può sistemare sul posto senza smontare nulla! Lo potete scegliere fra innumerevoli varianti colore, anche effetto pietra.

I Laminati si sono evoluti a tal punto da non essere più considerati la cenerentola dei materiali per top. Il nuovo HPL di soli 10 mm di spessore offre un’elevata resistenza e un rapporto qualità/prezzo eccezionale. Gli ultimi arrivati sono “morbidi” al tatto e addirittura autoriparabili. L’HPL è un laminato stratificato ad alta pressione (High Pressure Laminate) molto resistente ai graffi, igienico e impermeabile. Teme solo il calore, dunque fate attenzione a non appoggiare pentole oppure oggetti roventi.

L’Acciaio inox è il materiale per eccellenza utilizzato nelle cucine professionali, ma anche per chi ama la sua caratteristica principale, è inattaccabile dai batteri. Inalterabile nel tempo è adatto anche nelle cucine domestiche, ma è molto costoso e si graffia con facilità. Meglio evitare dunque qualsiasi prodotto abrasivo, meglio utilizzare un panno in morbida microfibra bagnata con acqua e un prodotto specifico.

Il Gres porcellanato è ottenuto mediante processi produttivi ad alta tecnologia, è ecologico, resistente agli urti e alle macchie. Non si altera al contatto con il calore, si pulisce facilmente e non si vedono le eventuali giunture. Di basso spessore (circa 3 – 3,5 mm) è facile da sagomare dunque adatto sia per la cucina che per il bagno.

Infine ci sono le Pietre, ma non naturali, bensì più evolute e con caratteristiche tecniche molto elevate. Simili alle pietre naturali in realtà sono dei ricompositi, chiamati anche agglomerati o pietre tecniche. Riproducono fedelmente le originali senza però presentare i tipici difetti (facilità alle macchie, delicate a contatto con agenti chimici, al calore, etc…). Sono realizzate mescolando un mix di polveri di marmo, quarzo o granito mescolati a speciali resine con l’aggiunta di pigmenti che ne caratterizzano l’estetica. Resistenti alle macchie, alle sostanze aggressive, sono anche antibatteriche e di facile manutenzione.

Le scelte come vedete sono tante, senza dubbio l’offerta rispetto a qualche anno fa è aumentata, lasciatevi guidare dai professionisti del settore che senza dubbio sapranno consigliarvi al meglio, per un top bellissimo e di lunga durata!

 

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