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Dzeko, Icardi e Immobile: i bomber salvano la serie A

Riccardo Signori
27 ottobre 2016
Edin Dzeko

Edin Dzeko

Solo i bomber salvano la serie A. La Juve segna doppiette perfino con Giorgio Chiellini, il Milan affoga come un pulcino dopo aver bevuto acqua santa (vittoria sulla Juve), la serie a rischia una noia mortale per la gestione bianconera (fra l’altro il club di Agnelli sta insegnando qualcosa anche sul piano finanziario: basta vedere bilancio attivo e passivo) ed allora eccoli i nostri cavalieri della palla rotonda riscaldarci i cuori e raffreddare le gioie juventine. Edin Dzeko torna cannoniere doc con un 10 gol su 10 partite che rimette la Roma al secondo posto.
Mauro Icardi non sarà un capitano gradito a tutti, ma è il cannoniere che tutti vorrebbero. Alla faccia dei mugugni ultras e delle cattive intuizioni letterarie. Chiedere agli allenatori che lo hanno avuto: magari loro perdono la panchina, ma lui contribuisce sempre a tentare di salvargliela.
Ciro Immobile fa marciare a bella velocità la Lazio e dimostra che quella conquistata al Torino non fu gloria effimera. Probabilmente gli è servito andare all’estero, mangiare erba amara e ributtarsi in mischia con umiltà e decisione. Senza dimenticare che Andrea Belotti è un fantastico puntero: il Torino ringrazia anche nelle serate di magra (vedi partita con l’Inter).  Belotti e Immobile oggi sembrano davvero la miglior coppia ad uso nazionale, non solo del campionato con vista Italia.
Tanto per dire, fra i magnifici sette che guidano la lista dei più bravi goleador, gli italiani sono solo due: appunto quei due. Dzeko tira tutti con 10 reti, Icardi e Immobile (con due rigori) sono a quota 8, Gonzalo Higuain ha smesso di produrre reti in concomitanza con le difficoltà bianconere a procurargli palloni decenti. Ma c’è solo da aspettare: l’arte non è mai messa da parte. E, in assenza di Dybala, il Pipita si dedicherà a qualche assist in più (specialità dove contano piede e  visione di gioco,il suo ideale) per Mandzukic, tornato a respirare l’aria che gli piace: quella del gol e della maglia da titolare. Con Higuain, a quota sei reti, ci sono Callejon e Bacca. Lo spagnolo ha lasciato spazio- gol a Mertens (3 reti) in assenza di Milik, invece il gattone milanista si è un po’ addormentato nella partita con il Genoa.

Mauro Icardi

Mauro Icardi

Dunque viva il gol e gli uomini gol, soprattutto se sono centravanti. E per capire a quanto contino, val la pena dare un’occhiata ai gol totali delle rispettive squadre. Siamo sempre vicini al 50 per cento, ad eccezione di Icardi che ha realizzato 8 reti sulle 13 complessive dell’Inter. Ma Dzeko ne ha fatte 10 su 26, Immobile 8 su 20. Higuain, invece, è a quota 6 su 21 della Signora, poco meno di un terzo.
L’incedere spietato dei bomber è una garanzia per un campionato che, altrimenti, si vede affogato dalla forza juventina o salvaguardato soltanto dalle incertezze bianconere. Fra le benemerenze di Dzeko va aggiunta quella che , per un po’, ma si spera a lungo, ci distoglie dai tormentoni su “Totti sì” e “Totti no”, così cari al circolo parrocchiale romanista. Dzeko ha segnato tante reti nello stesso numero di partite quanto Gabriel Batistuta nella stagione dell’ultimo scudetto giallorosso. Quell’anno Batigol realizzò venti reti, Totti e Montella 13. E l’unico che gioca ancora è il capitano. C’è da dire, giusto per raffrontare, che l’impeto e la forza agonistica dell’argentino si staccano dall’eleganza e dalla capacità tattica del bosniaco.
Allora la Roma vinse con il miglior attacco e oggi è ancora la squadra con il miglior attacco e una difesa nemmeno disastrosa. Certo la Juve, con appena 7 reti subite, è molto più roccaforte.  Dzeko segna da quattro partite consecutive, Higuain non segna da quattro partite. Segnali!


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