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E’ di nuovo scontro tra i colossi del lusso per la Pasticceria Cova

Barbara Micheletto Spadini
6 luglio 2013

L’annuncio del 27 giugno relativo all’acquisizione da parte del colosso francese LVMH della storica pasticceria Cova in pieno Quadrilatero della moda a Milano, pare non essere già più notizia certa.
Il contenzioso tra il gruppo di Parigi di Bernard Arnault e Prada continua ad essere molto acceso: voci non ufficiali ci fanno sapere che Prada ha dato mandato allo studio legale Bonelli Erede Pappalardo di intraprendere un’azione giudiziaria nei confronti della famiglia Faccioli, fino a pochi giorni fa proprietaria di Cova. Pare, infatti, che Prada ritenga esistesse un accordo precedente alla cessione al gruppo LVMH con la famiglia Faccioli della holding cui fanno capo il marchio e la società operativa Cova Montenapoleone srl. L’azione legale é stata avviata circa una ventina di giorni fa, quindi prima dell’accordo siglato tra la famiglia Faccioli e il gruppo Lvmh, che ha rilevato l’80% delle quote della holding Pasticceria Confetteria Cova, che controlla tutte le attività.
Quel pezzo di storia meneghina che ha le sue origini nel 1817 rimane sotto la luce dei riflettori dopo un lungo e agguerrito scontro tra il gruppo di Bernard Arnault e quello milanese di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, che sembrava essere giunto a una conclusione con la transazione di circa 33 milioni di euro tra il colosso d’oltralpe e la famiglia Faccioli.
La guerra tra colossi del lusso passa, ora, nelle mani dei giudici.

Barbara Micheletto Spadini


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