Leggere insieme

E dopo?

Marina Petruzio
28 gennaio 2014

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Laurent Moreau ha vinto il Premio Andersen 2013 con “A che pensi?” nella categoria Miglior Libro fatto ad Arte.

Ed ecco in questi giorni arrivare nelle librerie “Dopo”, sempre per Orecchio Acerbo Editore, con la traduzione di Paolo Cesari.

E sono subito colori, piante, fiori, foglie, volute, rossi gialli blu, righe e tratti, lunghi e corti, punti.

Un albo che ci invita a riflettere, che ci chiede di fermarci e di osservare l’intensità dell’esperienza del DOPO, in chi, come i bambini, vive l’attimo, il presente, il qui ed ora.

La scoperta, la magia del tempo che passa negli eventi quotidiani che non tornano più uguali a prima, quel momento che precede il DOPO.

Nel susseguirsi delle stagioni che mutano l’intorno, sebbene il luogo resti il medesimo.

Nel giorno che si scurisce nella notte e nei sogni che DOPO, al mattino, cerco di ricordare, in queste due vite che si susseguono una DOPO l’altra.

Dove l’attesa del compleanno determina un evento straordinario: l’arrivo di quel DOPO che mi vedrà cambiare. Aspetto, altezza, consapevolezza, e se anche io mi sentirò in me uguale allo specchio forse DOPO mi vedrò un po’ cambiato.

DOPO è quando il seme mette le radichette che Dopo dopo Dopo si allungheranno, bianche, tracciando un intricato disegno – sotto -, mentre nell’attimo appena DOPO – sopra – si schiuderanno foglie verdi che prima molto chiare e poi sempre più colorate Dopo dopo Dopo sembreranno avere come unica meta il cielo.

Scoprire il tempo e concretizzarlo in un attimo che passa comporta avere occhi profondi, una grande attenzione e serietà verso l’intorno e verso noi stessi.

E quel radioso sorriso che conferma l’emozione della scoperta, la sicurezza che laggiù in quel DOPO potrò vivere ancora saltando nelle pozzanghere; che DOPO le conchiglie sulla spiaggia ci saranno le foglie colorate e le bacche dell’autunno; che DOPO una giornata caotica ci sarà la sicurezza accogliente della mia casa, così come DOPO la scuola ci sarà la mamma o qualcuno a me caro ad attendermi, ad aspettare proprio me, dopo l’assenza il ritrovarsi. E con questa sicurezza potersi gustare appieno ogni attimo prima.

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Questo è un albo che invita alla lettura dialogica, riferita all’esperienza personale del tempo che passa; che spinge a tuffarsi nelle immagini per raccontare la propria raccolta di conchiglie e ghiande o foglie rosse e gialle; a riflettere con i bambini sulle emozioni che ci portano gli eventi che non possiamo controllare né prevedere; alla meraviglia dello scoprire che il DOPO si può anche progettare assieme e l’attesa di quel momento è comune, comporta del buon tempo insieme, favorisce un dialogo quotidiano, ci insegna ad aspettare ed a vivere il nostro presente con maggior partecipazione.

É così che noi abbiamo scoperto che c’è un DOPO che ci piace, e molto; un DOPO che viviamo consapevolmente come i giorni che si susseguono; un DOPO che attendiamo con rinnovato piacere ogni giorno, come il momento del ritrovarsi.

Ma c’è anche un DOPO DOPO con il quale allontaniamo gli eventi che non ci lasciano sereni, per i quali è difficile trovare una ragione che ci dia conforto. DOPO DOPO è per noi il tempo del mai, perché “DOPO la morte, mi spaventa l’idea che non ci sia niente di niente”.

Ma ”DOPO tutto, be’, si vedrà…prima di DOPO c’è…adesso!!!!”.

Marina Petruzio

DOPO
di ed illustrato da Laurent Moreau
Ed.: Orecchio acerbo editore
www.orecchioacerbo.com
Euro: 15,50
Età di lettura: dai 6 anni in su, per tutti


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