Woman

E infine una pioggia di bijoux

staff
12 marzo 2012

Ayala Bar

Chi non vorrebbe essere tanto ricco da poter imitare lo sceicco Ahmed H. Fitaih? Alla fine degli anni Novanta, infatti, acquistò ad un asta un diamante da 100 carati staccando un assegno di 15 milioni di dollari.
Sin dall’antichità il fascino e la bellezza del gioiello, emblema e status symbol, offrono uno spunto per scavare dentro di noi e trovare il significato reale che vogliamo attribuire al bello e al prezioso, un’autentica gratificazione del nostro io.
Il termine gioiello non è di origine classica, ma deriva dal francese “jeu”, ossia “gioco”. L’ambiguità del gioco è la caratteristica che trova nel gioiello una doppia valenza: quella di oggetto importante quasi sacro, e quella di un vezzo, un oggetto inutile, un gioco, appunto. E infatti era proprio ammiccando e scherzando – ma forse poi non tanto – che una strepitosa Marilyn Monroe cantava la celeberrima “Diamonds are girls best friends”, in “Gli uomini preferiscono le bionde”. E di fatto i gioielli esercitano fascino quasi incontrollabile su noi donne: bisogna possederli, farli nostri. Insomma, devono riflettere la nostra personalità, esattamente come quando indossiamo l’abito giusto ed il trucco perfetto. Un modo diverso e giocoso per piacere e per piacersi.
Da questi spunti nasce la moda del bijoux che spesso, oggi, ha un costo superiore al gioiello autentico. Sì, il bijoux è diventato un must, in cui si cimentano esperti artigiani e creativi fantasiosi, che fanno a gara per elaborare, interpretare e plasmare dei sogni che concretizzano con sapienza e maestria.
Leetal Kalmanson, Ayala Bar e Dori Csengeri sono solo alcuni dei più moderni ed innovativi creatori di bijoux. Leetal Kalmanson e Alaya Bar puntano sull’utilizzo di pietre semipreziose, di perle e cristalli pendenti, che rincorrono la forma e si fondono nei colori del nero e del bianco, per arrivare ai fluorescenti più folli. Dori Csengeri, invece, si ispira alla storia dell’arte e del costume, collaborando con artigiane ricamatrici di navigata esperienza, facendo così rivivere l’antica tradizione del ricamo a mano in pezzi unici e dal carattere forte: le pietre intersecano i fili di seta e cotone, in un gioco di forme e di nuance dai toni a contrasto davvero inconfondibile.

Stefania Riba

  • Leetal Kalmanson

  • Dori Csengeri

  • Ayala Bar


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