Fashion

E l’armadio diventa unisex

staff
12 dicembre 2011


Da alcuni anni stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione: non esistono più capi esclusivamente maschili o esclusivamente femminili, anzi, le contaminazioni tra generi hanno fortemente colpito tutto il mondo della moda. E l’unisex la fa da protagonista.
In principio era Marlene Dietrich che, negli anni ’30, ammaliava e seduceva cantando con la sua singolare voce e vestendo i panni di un’androgina famme fatal. L’angelo azzurro, così veniva chiamata, vestiva da uomo – sigaretta, frac e cappello a cilindro – ma rimaneva più sexy che mai.
Facendo un bel salto in avanti: venne il maestro Yves Saint Laurent che diede a tutte le fanciulle la possibilità di essere sensuali ed eleganti anche in pantaloni e smoking. E’ il 1967 quando lo stilista propone il tuxedo femminile.
E così la “mescolanza degli stili” regna incontrastata sulle passerelle e per le strade: sempre più spesso le donne vestono abiti di stampo maschile – la giacca taglio uomo è forse il pezzo più utilizzato -, ma senza mai perdere il loro innato sex appeal.
Per quanto riguarda i maschietti, non pensate che la commistione di genere non abbia colpito anche loro. Anzi.
A cominciare fu re Giorgio che, con i suoi completi destrutturati, riuscì ad ammorbidire le dure linee maschili e ad addolcirne i corpi.
Da un paio d’anni, poi, la tendenza si è evoluta ulteriormente, prendendo piede in modi che non avremmo mai immaginato. Infatti, per chi pensa macisticamente che gli accessori siano “roba da femmine”, ecco delle amare sorprese.
Mai come in questo periodo gli accessori, una volta creati quasi esclusivamente per le ragazze, sono un elemento fondamentale per ogni uomo: anelli, bracciali, borsette e cappelli spadroneggiano negli armadi dei signori come delle signore. E non è affatto detto che rendano i nostri uomini meno virili.
Ne sono un esempio gli anelli di Hellmuth con i famosi teschi, quelli di Marco Baroni con pietre colorate e quelli di Emanuele Bicocchi con incisioni a vista.
Ci sono poi bracciali: stilosi e aggressivi in cuoio o borchiati, a doppio o triplo giro, come quelli presentati da Dolce & Gabbana, DSquared², McQueen e Ralph Lauren.
Le grandi case di moda non rinunciano comunque a reinventare, tramite nuovi colori, nuove stampe e nuovi tessuti, gli accessori più tradizionali.
Giorgio Brato, Franco Ferrari, Balmain e Z Zegna si concentrano su foulard e pashmine, diventati ormai un vero “must have” maschile.
Dior Homme, Yves Saint Laurent, Saddler Union puntano sulla man purse: borse, tracolle o valigiette 24 ore in pelle nera o camoscio che, oltre che comode, donano un’aria assolutamente professionale e irresistibile a chi le indossa.
Dolce & Gabbana, Lanvin e Borsalino lanciano i tipici cappelli applicando nuovi colori (giallo, bianco, arancione) e particolari dettagli come fiocchi e nastri bicolore.
Rick Owens si caratterizza per i suoi guanti allungati in pelle nera, mentre Jil Sander, D&G, Thom Browne, Givenchy e Franck Boclet si specializzano nella realizzazione di cravatte e papillon.
E così gli armadi sono diventati unisex: fanciulle, attenzione a non farvi rubare dai fidanzati i vostri amati accessori!

 

Stefania Riba


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